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Che cosa è la mail marketing ? L’email è vicina a compiere 50 anni. Nata nel 1972, col tempo è divenuta un pilastro della vita di miliardi di persone nel mondo, un vero e proprio passaporto digitale.
Nel giro di mezzo secolo le email sono andate diversificandosi a seconda della funzione. Ecco, ad oggi, le quattro grandi famiglie:
- Email personali
- Email transazionali
- Email pubblicitarie (direct email)
- Newsletter
Abbiamo contrassegnato con una bandierina rossa la famiglia che approfondiremo in questo articolo, quella delle email pubblicitarie.
Che cos’è il Direct Email Marketing
Al giorno d’oggi si sente più spesso parlare di DEM piuttosto che di Direct Email Marketing. Il primo (acronimo del secondo, come forse saprai) ha rimpiazzato il secondo nell’uso comune. Significano la stessa cosa, soltanto che DEM ora si riferisce alla singola email.
Sciogliamo l’acronimo, e cerchiamo di dare una definizione di Direct Email Marketing: si intende quell’insieme di attività finalizzate alla creazione di email che promuovono direttamente un prodotto o un servizio, grazie a un design grafico realizzato in HTML o tramite un editor drag & drop.
L’obiettivo dell’email marketing è quasi sempre il clic, che rimanda il destinatario alla pagina del sito del brand.
SE NON CONOSCI L’EMAIL MARKETING NON SOTTOVALUTARLO
Sottovalutare l’uso delle email come strategia di marketing è uno dei grossi errori che si rischia di fare se non si conoscono le potenzialità dell’email marketing che, divenendo lo strumento di direct marketing per eccellenza, ha in buona parte sostituito il materiale cartaceo che intasava le caselle postali e offre molti vantaggi.
OGGETTO: CHI BEN COMINCIA È GIÀ A METÀ DELL’OPERA
L’oggetto deve contenere solo poche parole e cercare di stimolare la curiosità dell’utente riguardo al contenuto dell’email ricevuta. Sicuramente l’oggetto deve far sì che il messaggio inviato non venga scambiato per spam, inoltre sarebbe opportuno limitare il più possibile l’uso delle iniziali maiuscole, eliminare i segni esclamativi e fare in modo che le aspettative dei sottoscrittori non vengano tradite.
Un particolare di non poco conto è relativo allo strumento con cui viene letta la mail: secondo i dati analizzati da EasySendy sulla lettura delle email da mobile, negli ultimi anni si è registrato un incremento della visualizzazione di email da smartphone, di conseguenza si è ridotto il numero di caratteri visualizzati in oggetto.
Nella visualizzazione desktop, infatti, sembra si visualizzino in media i primi 60 caratteri che compongono l’oggetto. Per una visualizzazione ottimale da mobile dell’oggetto, quindi, è buona prassi concentrare nei primi 30 caratteri il focus della email.
EMAIL MARKETING: DA ONE-TO-MANY A ONE-TO-ONE
Un altro errore che spesso si commette, perché non si conosce del tutto lo strumento email marketing, è l’uso di testi impersonali.
L’email marketing rappresenta uno dei principali strumenti per instaurare una relazione di tipo one-to-one. Esistono piccoli dettagli che orientano l’attenzione sul ricevente e trasformano l’email ricevuta in una email unica e dedicata.
Uno di questi è l’uso di un campo dinamico che permette di intestare l’email inserendo il nome del ricevente o più semplicemente differenziando le comunicazioni sulla base del genere o di altre variabili sociodemografiche.
Un caso di impersonalità è quello delle email transazionali, messaggi automatici che notificano l’avvenuta registrazione ad un servizio o un sollecito a compiere un’azione.
Un errore molto comune è sottovalutare l’invio di una email di benvenuto attraverso cui è possibile ringraziare chi è entrato a far parte del database aziendale.
Può trattarsi di un semplice ringraziamento per la fiducia (una soluzione per mantenere viva l’attenzione nei confronti delle mail che periodicamente potrebbe ricevere potrebbe essere l’inserimento di un incentivo o di un particolare benefit, ndr), un momento per affinare la profilazione dei dati al fine di personalizzare i messaggi o uno strumento per fornire qualche ulteriore informazione.
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