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Conosci un altro esperto del marketing ? Il media buyer ? Ma chi è il media buyer ? Il media buyer è la persona che, per un’azienda o per più clienti, si occupa della selezione e dell’acquisto degli spazi pubblicitari per una campagna promozionale di un brand o prodotto.
Cosa fa un media buyer?
L’attività di media buying è molto complessa e richiede una lunga fase di analisi e pianificazione. Spesso, infatti, le aziende più grandi scelgono di affidarsi a centri media con un solido know how in materia.
Il media buyer deve pianificare la collocazione delle pubblicità di un’azienda sui diversi media, acquistando i relativi spazi e contrattandone il prezzo con i concessionari o gli editori.
A questo proposito, in alcuni casi si può introdurre una distinzione tra media planner – ovvero colui o colei che sceglie i mezzi sui quali veicolare i messaggi pubblicitari – e il media buyer, che ne cura l’acquisto vero e proprio. In realtà, nella maggior parte dei casi queste due funzioni ricadono sulla stessa persona.
La programmazione dell’attività di media buying
L’attività di media buying inizia con una fase di ricerca preliminare al lancio della campagna pubblicitaria. Si tratta di un momento delicato, che determina la buona riuscita della campagna stessa. Il media buyer deve individuare i giusti target e categorizzarli in base alle caratteristiche distintive.
Una ricerca di mercato può inoltre aiutarlo a tenere sotto controllo i movimenti dei concorrenti.
Si passa poi a selezionare i media ai quali rivolgersi, tenendo conto del rapporto costi-benefici che essi offrono. Infine, si realizza un media buying plan, ovvero un piano di acquisti che esponga gli spazi da acquistare per il lancio di un prodotto o la promozione di un brand, i costi da sostenere e la durata della campagna.
Media Buying o Media Planning?
Sebbene molto spesso vengano confusi, Media Buying e Media Planning sono due cose diverse.
Il primo è volto ad ottenere il maggior numero di impression, raggiungendo il giusto pubblico, il secondo si concentra sulla strategia alla base della campagna pubblicitaria.
Durante la fase di pianificazione, si decidono i media più efficaci per il raggiungimento del pubblico di interesse. Una volta completata la pianificazione dei media, segue dunque l’acquisto degli spazi pubblicitari.
I vantaggi del Programmatic Buying
Il Programmatic Buying (Programmatic Advertising) si basa sull’automazione del processo di vendita e acquisto di spazi pubblicitari.
Non c’è più, dunque, la fase di trattativa tradizionale tra l’inserzionista e l’editore: tutto è più veloce e anche più funzionale.
Il Programmatic Buying si basa su tre componenti:
- le Data Management Platform (DMP), piattaforme che raccolgono i dati di cui publisher e advertiser hanno bisogno per ottimizzare le modalità di vendita e di acquisto delle pubblicità (parliamo dunque di quei dati che descrivono il comportamento dei consumatori);
- le Demand-Side Platform (DSP), piattaforme che le aziende utilizzano per acquistare spazi pubblicitari in modo automatizzato: fanno dunque le loro offerte, e raggiungono il target a cui sono interessate tramite DSP;
- le Supply-Side Platform (SSP), piattaforme volte a posizionare le offerte sui media, in base allo spazio disponibile e ad un’analisi dei media stessi.
Che si opti per il Media Buying tradizionale, o per il Programmatic Buying, il Media Buyer dovrà occuparsi di:
- pianificare le campagne pubblicitarie;
- negoziare le condizioni per l’acquisto di spazi pubblicitari;
- prenotare gli spazi pubblicitari;
- verificare la correttezza delle pubblicità uscite;
- controllare le performance delle campagne.
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