Un nuovo servizio permette di accumulare tanti più punti quanto più si intrattengono relazioni sui social network. Una sorta di capitalismo sociale, con cui invogliare gli utenti a partecipare con maggiore frequenza.
I social network come il supermercato, con tanto di punti da accumulare e premi da vincere. Invece dei prodotti acquistati, l'unità di riferimento diventa il numero di amici aggiunti o la frequenza di aggiornamento del proprio profilo. Ma il modello è sempre quello: più punti si accumulano, più premi si potranno vincere. E' quanto permette di fare UrTurn, nuovo servizio 2.0 che intende dar vita a una sorta di moneta virtuale universale, scambiabile sui principali social-network. E così offrire una motivazone in più ai tanti utenti che hanno aperto un profilo, ma fanno fatica a tenerlo aggiornato. Una sorta di capitalismo sociale, in cui si è tanto più "ricchi", quanto più si investe tempo ed energie ad intrattenere relazioni online.
Come funziona
Il servizio si presenta come una classica applicazione per Facebook (presto sbarcherà anche su MySpace), attraverso cui è possibile accumulare punti in base al "peso" di determinate azioni: molti, se si invita un amico ad aggiunge il widget al proprio profilo; meno per le attività più quotidiane, come modificare lo status o postare un messaggio sul muro (qui la scheda completa). L'importante comunque è partecipare. I punti possono poi essere convertiti in diversi premi: si va dall'iPhone alle carte prepagate per gli acquisti online. Si può anche decidere di trasformarli in denaro vero e proprio nell'apposito marketplace in cui altri utenti sono disposti a pagare pur di avere i punti necessari per vincere l'agognato iPhone.
Non è ancora ben chiaro il modello di business della start-up: oltre alla pubblicità contestuale (e profilata sui gusti dell'utente), molto probabilmente sarà prelevata anche una percentuale da ogni transazione effettuata.
I precedenti
UrTurn non rappresenta certo una novità. Al di là degli stranoti Linden Dollars di Second Life, già nella rete pre-bolla qualcuno provò a lanciare una moneta virtuale. Si chiamava Beenz.com e, secondo gli ideatori, doveva imporsi come la valuta universale per lo shopping online. Furono avviate anche partnership con MasterCard e altri siti di e-commerce, ma il progetto venne presto travolto dallo scoppio della bolla.
Certo, UrTurn ha ben poco a che vedere con il modello di business di Beenz. E forse riuscirà ad avere un qualche successo, soprattutto tra gli utenti più compulsivi e "celopiulunghisti" dei social network. Chi, invece, continua a pensare che il web 2.0 è solo questione di economia del dono e partecipazione disinteressata farà bene a restarne alla larga.
NOTIZIE Venerdì 23 maggio 2008 - 12:49 (833 giorni fa)
Argomenti trattati: social networking, Facebook, MySpace
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