Google Earth controlla i cambiamenti climatici

Il governo britannico ha presentato un nuovo progetto di sensibilizzazione sui cambiamenti del clima che, attraverso Google Earth, permette di visualizzare l’incremento delle temperature e relative conseguenze a livello mondiale.

Ieri il governo britannico ha presentato un nuovo progetto di sensibilizzazione sociale sui cambiamenti climatici elaborato utilizzando Google Earth. Si tratta di due nuove funzionalità che permettono di visualizzare sul software di Google a livello mondiale e locale le variazioni climatiche e le possibili e probabili conseguenze sull'ecosistema.

Grazie agli strumenti messi a disposizione da Google Earth per il Sociale, il centro meteorologico britannico (Met Office), in collaborazione con l'Istituto britannico per la ricerca in Antartide (British Antarctic Survey), ha elaborato l'evoluzione delle temperature sul nostro pianeta dal 1999 al 2100.

Scaricando Climate Change in Our World il planisfero si colora con gradazioni che vanno dall'azzurro (incremento minore) al rosso (dove le temperature, in un secolo, aumentano fino a 18 gradi in più). Per visualizzare con che velocità le temperature incrementeranno nella varie regioni del pianeta da qui a cent'anni è sufficiente muovere il cursore sulla linea del tempo (in alto nella mappa satellitare). La visione è più interessante quanto più si assume un punto di vista distante dalla superficie terrestre. Le aree più colpite e quindi caratterizzate dai colori più caldi sono ovviamente i poli.

Sulla mappa sono anche segnalati dei "punti caldi" curati dal Met Office e dall'Agenzia per l'ambiente: cliccandovi sopra si aprono delle pop up che mostrano nel dettaglio le zone più colpite dai cambiamenti climatici. Con il passare degli anni i punti caldi aumentano insieme ai problemi: ad esempio entro la metà del nostro secolo il permafrost dell'emisfero settentrionale si ridurrà a un terzo della sua estensione attuale, le alluvioni annuali del fiume Congo raddoppieranno entro il 2080, ecc.

Insieme a questo progetto è stato lanciata un'altra ricerca dedicata esclusivamente all'Antartide che mostra, sempre con la stessa tecnica di visualizzazione attraverso Google Earth, come i ghiacci si ritireranno. Anche qui alcune segnalazioni puntiformi individuano gli punti interesse sul territorio antartico, fornendo informazioni supplementari relative.

Spostandosi lungo la barra del tempo si può osservare la diminuzione graduale e costante della copertura le ghiaccio sulla superficie. Le informazioni però in questo caso coprono un arco temporale maggiore: i primi dati infatti risalgono al 1940, mentre le previsioni si spingono fino al 2100. Molto più interessante in questo caso osservare la superficie da vicino (alcune aree sono curate nei dettagli, rendendo anche la frastagliatura della costa nei particolari).

Google Earth per il Sociale aveva già messo a disposizione in precedenza alcune funzionlaità simili: ad esempio l'animazione dell'incremento del livello del mare, sempre sulla sensibilizzazione riguardo le conseguenze dei cambiamenti climatici.

NOTIZIE Martedì 20 maggio 2008 - 12:44 (666 giorni fa)

Valentina Tubino

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Argomenti trattati: Google, ambiente, mashup

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