Tv Mobile, l'Ue punta sullo standard Dvb-h

Viviane Reding compie un altro passo verso l'adozione di un singolo standard europeo per la tv cellulare, il Dvb-h. Questo emerge dalla “Comunicazione sul rafforzamento del mercato interno per la tv mobile” redatta dalla Commissione che definisce le strategie per il futuro. Il disappunto di Qualcomm

Viviane RedingLa strategia della Commissione europea per favorire lo sviluppo del mercato della televisione mobile punta sull'adozione di uno standard unico. E il Dvb-h, la tecnologia sviluppata da Nokia, è il candidato naturale a ricoprire il ruolo di veicolo principale della tv sui cellulari degli europei. Tanto decisa è la Commissione in questa direzione che nel 2008 potrebbe renderne l'adozione obbligatoria.

E' questo quel che emerge dalla Comunicazione sul rafforzamento del mercato interno per la Tv Mobile redatta il 18 luglio dalla Commissione europea. Un documento che conferma ancora una volta gli indirizzi già manifestati da Viviane Reding qualche settimana fa. "La Commissione – si legge sul sito dell'istituzione che governa l'Unione – promuoverà il consenso intorno a uno standard unico per ridurre la frammentazione del mercato causata dalla presenza di molteplici opzioni tecniche per la tv mobile".

L'idea del Commissario è infatti chiara: per favorire lo sviluppo di un mercato che nel 2011 potrebbe valere 20 miliardi di euro e interessare 500 milioni di clienti di tutto il mondo, è necessario puntare su un singolo standard a livello comunitario. L'obiettivo è ripetere l'esperienza del Gsm, quando la scelta dello standard unico ha consentito all'Europa di raggiungere una posizione di leadership nel campo delle tecnologie mobili.

"Attualmente – continua il comunicato – la tecnologia Dvb-h è il concorrente più forte per il futuro della Tv mobile, grazie a lanci e sperimentazioni avviate con successo in 18 nazioni europee, ed è sempre più diffuso a livello mondiale". Nelle prossime settimane, dunque, "la Commissione preparerà l'inclusione del Dvb-h nella lista ufficiale degli standard europei e ne incoraggerà quindi l'uso in tutti i 27 stati membri". Ma non finisce qui: tra le proposte attese per il 2008, se "necessario e appropriato" potrebbe anche esserci quella di renderlo "obbligatorio".

La notizia, nell'aria da tempo, non farà certo piacere a Qualcomm, l'azienda americana che propone un proprio standard per la televisione mobile, MediaFlo. Andrew Gilbert, che gestisce le operazioni europee dell'azienda, ha già espresso in un'intervista concessa a VisionPost nei giorni scorsi la sua contrarietà rispetto all'eventualità della scelta del DVB-H come standard unico. "Noi pensiamo che dal punto di vista dell'industria nel suo complesso ci siano molti argomenti in favore della cosiddetta neutralità tecnologica che è stata accettata da tempo da tutto il settore. Intervenire e portare scompiglio in questa situazione credo sia preoccupante e porti incertezza". Per il presidente di Qualcomm c'è il rischio di isolare l'Europa. "Bisogna stare attenti a non costringere l'industria a scegliere un percorso che ci porterà a creare un mercato chiuso. Il rischio è quello di avere uno standard dominante un Europa che non è quello adottato nel resto del mondo."

Oltre allo standard unico, la ricetta della Commissione per promuovere il mercato della Tv mobile prevede un appello agli stati membri perché mettano a disposizione della televisione mobile quelle parti pregiate di spettro che si libereranno con il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale. La Commissione inoltre cercherà di favorire l'armonizzazione delle legislazioni nazionali in materia suggerendo un approccio leggero, favorendo lo scambio di esperienze e fornendo una guida per la regolazione.

Leggi il commento di Franco Carlini a questa notizia

NOTIZIE Mercoledì 18 luglio 2007 - 16:30 (974 giorni fa)

Raffaele Mastrolonardo

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Argomenti trattati: tv mobile, Commissione europea, Dvb-h, Viviane Reding, Qualcomm

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