Più suonerie per il nuovo iPhone 3G

Apple cerca accordi con le case discografiche per ampliare l’offerta sulle suonerie, in vista del lancio di giugno dei nuovi modelli di terza generazione del suo telefonino.

Un fotogramma dal primo spot di iPhone La prossima generazione di iPhone punta sulla musica, in particolare sulle suonerie. Secondo quanto riportato dal New York Times Apple ha contattato alcune delle più importanti case discografiche per ampliare l'offerta delle suonerie e di altri servizi musicali per l'iPhone 3G di prossima uscita.

L'annuncio dell'accordo, per ora confidenziale secondo il quotidiano americano, a tutela delle trattative attualmente in corso, avverrà probabilmente dopo il 9 giugno, data in cui è prevista la presentazione dei nuovi modelli da parte di Steve Jobs.

Le suonerie, attualmente in vendita a 99 centesimi di dollaro, sono uno dei servizi più redditizi legati all'iPhone. Il loro prezzo è equivalente a quello di un brano musicale, anche se si tratta solo di una parte della canzone, ripetuto a rotazione. Non tutte la melodie disponibili nel catalogo Apple però sono convertibili in suoneria: questo è uno dei punti su cui la società di Cupertino sta lavorando, puntando ad ampliare il proprio archivio. 

Inoltre è prevista l'introduzione di nuove varietà di squilli di attesa, ovvero suoni che vadano a sostituire il classico segnale che si ascolta nella cornetta quando si è in attesa di risposta.

La trattativa con Apple potrebbe essere una buona occasione per le case discografiche di ottenere finalmente soddisfazione ad alcune richieste da tempo in negoziazione. Ad esempio mentre esistono delle tariffe differenziate per i diversi programmi televisivi e per gli album musicali completi, ogni singola canzone viene invece venduta sempre allo stesso prezzo (99 centesimi). 

Le etichette vorrebbero differenziare i prezzi delle hit da quelli dei brani più vecchi. Universal Music vorrebbe che Apple vendesse, per iPhone e iPod, pacchetti che comprendano un abbonamento mensile o annuale. Il cliente potrebbe così scaricare e ascoltare tutti i brani di un'etichetta nell'arco della durata dell'abbonamento.

In discussione anche il metodo di vendita: Apple deve decidere se consentire agli utenti di scaricare i nuovi servizi direttamente da iTunes. E anche in questo caso le case discografiche vorrebbero differenziare il prezzo a seconda che il download avvenga con un collegamento internet tradizionale o direttamente attraverso la connettività ad alte velocità 3G.

Tutte decisioni importanti che Apple deve saper prendere nel modo migliore e nel momento giusto, soprattutto in Europa dove l'iPhone non spopola e la concorrenza nel campo della telefonia mobile è più forte che altrove.

Un periodo cruciale per la società di Steve Jobs che, grazie a nuovi accordi con operatori in tutto il mondo, punta a incrementare i potenziali clienti da 153 milioni (quelli presenti nei sei paesi dove è attualmente in vendita il telefono) a 575 milioni (mercato che potrebbe raggiungere attraverso i carriers con cui è attualmente in accordo).

NOTIZIE Lunedì 19 maggio 2008 - 12:54 (837 giorni fa)

Valentina Tubino

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Argomenti trattati: iPhone, Apple, 3G

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