Un nuovo operatore mobile virtuale che punta sui servizi evoluti a valore aggiunto: mobile banking (Intesa Sanpaolo) e advertising via telefonino per correre all’inseguimento di Poste.
Si ingrandisce la schiera degli operatori mobili virtuali italiani (Mvno). Dopo l'annuncio di Erg Mobile poche settimane fa, è iniziata in questi giorni la commercializzazione delle sim di un altro operatore alternativo, Noverca Italia: il nome è crasi di novità e ricerca, a voler sottolineare l'impegno nella ricerca e sviluppo di questa società controllata per due terzi dal Gruppo Acotel e per il restante 34 per cento da Intesa Sanpaolo. Con questi ultimi arrivi sono ormai una ventina i virtuali che operano nel mercato italiano - aperto solo nel 2007 con un certo ritardo su altri Paesi europei. Il nuovo entrante ha progetti ambiziosi e si colloca nell'élite degli operatori che non posseggono l'infrastruttura mobile (si appoggia infatti al netwotk Gsm Umts e Hsdpa Plus di Tim). Grazie a una piattaforma tecnologica sofisticata la sim Noverca abiliterà servizi evoluti, come il mobile banking - in virtù della presenza di Intesa Sanpaolo - il VoIP in mobilità per le chiamate internazionali e i servizi di prossimità basati sulla geolocalizzazione. Un tris di potenziali killer application sia per quanto riguarda gli utenti consumer sia i partner commerciali. Per gli utenti il più interessante in termini di risparmio è il software contenuto nella scheda che abilita le chiamate internazionali via VoIP, vera e propria specialità della casa visto che Noverca offre da tempo questa tecnologia insieme all'instant messaging su telefonino. Il risparmio sulle tariffe è consistente (oltre il 50 per cento) e l'usabilità ottima visto che la sim riconosce automaticamente il prefisso estero e instrada (attraverso rete voce) la chiamata ai server Noverca, che completano poi la comunicazione internazionale (attraverso la rete dati) via VoIP.
I servizi di mobile banking rappresentano uno dei primi tentativi di testare su larga scala - i clienti Intesa Sanpaolo, che per primi avranno diritto ad acquistare la nuova extended sim, sono circa 10 milioni - l'affidabilità della tecnologia. "Siamo la convergenza tra il mondo finanziario e la telefonia mobile - dichiara a Visionpost Claudio Carnevale, presidente Noverca Italia – Intesa Sanpaolo ha visto in noi la possibilità concreta di realizzare il sogno della banca in mobilità". Inizialmente gli utenti possono controllare il saldo, gli ultimi movimenti e le quotazioni in Borsa. L'unico servizio non consultivo è la ricarica del credito telefonico. "Presto però prenderà il via anche in Italia lo standard Nfc (near field communication, protocollo wireless con un raggio d'azione di pochi centimetri, ndr) e noi siamo già pronti per adottarlo".
In prospettiva di medio termine però le sorprese più interessanti per i bilanci di Noverca potrebbero arrivare dai cosiddetti servizi di prossimità. Questi permettono di ricevere informazioni su esercizi commerciali o eventi nelle vicinanze della zona in cui ci si trova. La localizzazione avviene tramite il sistema della triangolazione celle, non è quindi necessario avere dispositivi dotati di gps. Il servizio è poco invasivo, funziona su richiesta dell'utente - via sms e sembra un veicolo pubblicitario di grande attrattiva per gli inserzionisti. "Abbiamo molti contatti riguardo i servizi di prossimità - conferma Carnevale - Il mobile advertising fa gola a molti, e ci stiamo impegnando per posizionarci all'avanguardia del mercato nascente, dotandoci delle tecnologie migliori". Non ci sono previsioni ufficiali sul bilancio del primo anno di attività, né per quando è previsto il break-even, ma le idee in Noverca sono tutt'altro che confuse sulla strada da percorrere. E la meta ambiziosa. "Il riferimento è Poste Mobile - conclude Carnevale - tra noi c'è una certa affinità: entrambi non siamo dei virtuali che si posizionano sul prezzo, ma puntiamo sui servizi a valore aggiunto. Ci rivolgiamo a una clientela di fascia medio-alta che cerca la nostra come una prima sim, non come un rimpiazzo per approfittare ogni tanto di tariffe particolarmente convenienti con determinati abbonati". Ripetere i numeri di Poste Mobile (700mila utenti in un anno e 17 milioni di euro movimentati in sei mesi) non sarà certo semplice, ma lo spazio nel mercato ancora sottopopolato rispetto ai Paesi del nord Europa c'è. L'infrastruttura e il bacino di utenza pure. Un concorrente in più non può che far bene al mercato.
NOTIZIE Giovedì 07 maggio 2009 - 12:41 (308 giorni fa)
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