I dati sulle Sim attive indicano che ci sono 3,3 miliardi di abbonamenti ad operatori mobili. La crescita trainata da India, Cina, Russia e Brasile. Ma è in Africa - dove praticamente non esiste la telefonia fissa - che la diffusione dei cellulari sta colmando davvero il digital divide.
Un telefono ogni due persone, almeno da un punto di vista matematico. Questa è la sorprendente cifra raggiunta dalla diffusione della telefonia mobile nel mondo. I dati sono diffusi dall'International Telecommunication Union (Itu), organizzazione delle Nazioni Unite preposta a governare telecomunicazioni e tecnologie. La fatidica soglia verrà in realtà raggiunta "nei primi mesi del 2008" e quindi non è ancora stata probabilmente varcata. Il fatto che ci siano 3,3 miliardi di cellulari su una popolazione stimata intorno ai 6,6 miliardi di persone - specifica l'Itu - non significa però che un abitante del pianeta su due disponga effettivamente di un telefonino. Molti utenti dei Paesi più sviluppati hanno infatti più di una Sim procapite, il che smorza in parte gli entusiasmi legati agli annunci sul digital divide mondiale, quasi colmato.
Resta però un dato significativo, soprattutto perchè è dovuto in larga misura alla vera e propria esplosione delle sottoscrizioni di abbonamenti alla telefonia mobile di India, Cina, Brasile, Russia e dei più promettenti stati africani. Negli ultimi sei anni è notevolmente cambiata la proporzione tra i possessori di cellulari nel mondo economicamente sviluppato e dei Paesi emergenti: nel 2002 i Paesi ricchi avevano 10 volte i telefonini possedute dagli abitanti del resto del mondo, ora la proporzione si è riodotta a sei.
Gli entusiasmi per l'abbattimento del digital divide sono quindi giustificati e da riferirsi più che altro al Continente nero, dove mancano quasi del tutto infrastrutture di telefonia fissa, e quindi manca l'internet via cavo. Le molte applicazioni sviluppate sui cellulari permetteranno alle economie dei Paesi africani di svilupparsi più rapidamente, come hanno dimostrato in questi ultimi due anni progetti delle principali organizzazioni non governative. Servizi di comunicazione via cellulare che hanno contribuito ad accrescere la produttività delle comunità rurali in Uganda, o i primi servizi di pagamento tramite cellulare che diventano preziosi strumento per i piccoli commercianti di Sud Africa, Senegal e Kenya. Non un modo per connettersi a internet, o almeno all'internet come la conosciamo noi, anche perchè il parco telefoni disponibile nei Paesi emergenti non è certo di ultima generazione. Ma un modo per mettersi comunque in comunicazione con gli altri, il che aiuta non solo l'economia, ma la costituzione stessa di una società.
NOTIZIE Giovedì 07 febbraio 2008 - 12:52 (939 giorni fa)
Argomenti trattati: digital divide, cellulari società
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