Il web mobile che entra in tasca

Gli sforzi dell'industria della telefonia mobile – riunita al Mobile World Congress 2008 - per connetterci a internet in continuazione. Operatori permettendo. Dal nostro inviato a Barcellona.

AndroidDal nostro inviato a BARCELLONA - Il contraltare del Mobile World Congress 2008, la fiera della telefonia mobile che si chiude oggi a Barcellona, è un gruppo di attivisti che fuori dallo spazio espositivo richiama l'attenzione sull'effetto di un'esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche. Pochi, dotati di un megafono recalcitrante, a reggere uno striscione fatto in casa, mentre oltre il cancello lo sfavillante mondo della comunicazione multimediale in mobilità occupa otto padiglioni con telefoni, hostess prodighe di regali e le molte promesse che la tecnologia ogni anno rinnova. Anche se non sono certo loro il target dell'ultima proposta di operatori e produttori, l'obiettivo chiaro che emerge dalla manifestazione di Barcellona è mettere in tasca al maggior numero di persone l'accesso a internet. Le soluzioni presentate sono moltissime e rispondono alle esigenze più diverse: smartphone, ultra mobile pc, mobile internet device, e tutta la gamma dei portatili in restringimento.
A un portavoce di Intel, una delle aziende più coinvolte nell'impresa, abbiamo chiesto che differenza ci sia tra queste famiglie di prodotti. «Le dimensioni, devono entrare nelle tasche», ha candidamente risposto. Ma, si potrebbe aggiungere, dipende anche dalle misure delle tasche: da quanto sono grandi e quanto facoltose. Processori sempre più piccoli e performanti, nuove reti sempre più capaci di trasmettere una enorme quantità di dati permettono oggi di fare quasi tutto. Dipende solo da quale oggetto ci porteremo dietro e quanto ci costerà comprarlo e usarlo.

Tra le proposte più ricche, sia per tecnologia all'avanguardia che per costo finale, ci solo gli ultra mobile pc. Tavolette larghe poco più di una decina di centimetri, di varie fogge, capaci di fare tutto quello che fa un portatile ma alla metà del peso e delle dimensioni. E al doppio del prezzo. A Barcellona Intel ha sfoggiato i mobile internet device, resi possibili dai nuovi microprocessori e realizzati da Samsung, Lg e altri big del settore. Il leader del mercato dei chip inoltre punta chiaramente sulle reti WiMax mobili (che in Italia non vedremo presto), e in tutti i prodotti portatili, più o meno grandi, inserirà la connessione WiMax oltre al WiFi.

Più piccoli e pratici invece gli smartphone, i telefonini intelligenti dotati di sistema operativo come il pc. Saranno questi probabilmente le teste di ponte per gli utenti finali. Risolti i maggiori problemi legati alla visualizzazione delle pagine web sulle dimensioni dello schermo, la sfida è sull'usabilità di oggetti complessi. Nokia, leader del mercato, Apple, nuova rampante realtà che spera di essere la prima ad aggredire il mercato di massa con l'iPhone, Sony-Ericsson e le altre, sembrano aver trovato il modo giusto di allettare i consumatori. Molta multimedialità e la grande scommessa dei servizi collaborativi 2.0 in cui i contenuti li mettono direttamente gli utenti. È il web 2.0 in mobilità, per condividere foto e video girati all'istante, oppure la playlist mp3, o ancora per comunicare via chat e instant messaging.


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ZOOM Venerdì 15 febbraio 2008 - 12:02 (759 giorni fa)

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