Venti anni fa fu siglata un’intesa che portò allo standard Gsm. Fu grazie a questa tecnologia che la telefonia mobile prese piede in maniera capillare nel mondo, a cominciare dall'Europa. Ora si usa il cellulare per parlare, per navigare, persino in sostituzione del citofono. Ma tutto partì da lì.
Era il 7 settembre 1987 quando 15 telco di 13 paesi (Italia compresa) firmarono a Copenaghen un accordo destinato a fare storia che condusse alla tecnologia Gsm, che sta per Global system for mobile communications. Quel giorno nasceva l'industria della telefonia mobile globale, una delle più importanti e robuste rivoluzioni degli ultimi anni, sia in termini economici, che tecnologici che sociali. "Il Gsm è l'accordo più cruciale nel mondo delle telecomunicazioni - ha dichiarato Christopher Gent, ex Ceo di Vodafone che fu tra i firmatari - e quell'intesa è il passo più importante verso la cooperazione globale e ha permesso di scavalcare secoli di arretratezza tecnologica e non solo".
Oggi l'industria della comunicazione mobile conta 2,5 miliardi di utenti e 700 operatori in 218 paesi, come ricorda la Gsm Association. Da quello standard è nato il vero cambiamento e quell'invenzione ha contribuito più di ogni altra trovata hi-tech ad abbattere il digital divide nel mondo. Oggi giorno i consumatori con il telefonino continuano implacabili a fare essenzialmente due cose: telefonare e inviare sms. Poi è venuta la terza generazione, i servizi web Gprs, il videofonino e il tvfonino. Ma fu quella firma a cambiare realmente e profondamente il mondo.
Si pensi all'Africa, per esempio, dove i pescatori della Tanzania utilizzano il cellulare per controllare dal mare aperto i prezzi del mercato o dove i Masai, allevatori di bestiame che vivono nella savana, estraggono il telefonino dalla Shuka (il loro abito tradizionale) per proporre nuovi esemplari di tanzanite ai mercanti di gemme preziose.
Oggi insomma si festeggia un grande evento che verrà, giustamente e inevitabilmente, celebrato anche con una proiezione cinematografica. Il film si intitolerà "The Mobile World", verrà proposto in anteprima al GSMAs Mobile Asia Congress di Macau (dall'11 al 15 novembre 2007) e sarà un viaggio attraverso venti nazioni, alla scoperta di tutti i servizi di comunicazione mobile esistenti e del loro impatto sulla vita quotidiana di 2,5 miliardi di persone. L'immagine del Masai con il telefonino è diventata un simbolo di molte promesse, alcune mantenute e altre non ancora. Chissà se la ritroveremo nel film?
NOTIZIE Venerdì 07 settembre 2007 - 12:46 (1092 giorni fa)
Argomenti trattati: cellulari società, digital divide, Gsm
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