Cuba, tanta voglia di comunicare

Lunghe code a l'Avana per ottenere un contratto di telefonia mobile, nonostante i prezzi insostenibili per un salario medio. E chi un cellulare lo aveva, illegalmente, già può condonarlo. Così nasce un nuovo mercato emergente, e Telecom Italia c'è.

Rivoluzione mobile  a Cuba Da lunedì mattina sono comparse le code fuori da alcuni uffici di l'Avana. O meglio, visto che di gente in coda fuori dai negozi e gli uffici cubani se ne trova sempre molta, sono comparse nuove code per entrare in luoghi prima quasi deserti. Si tratta dei rivenditori autorizzati dal monopolista dell'isola, l'operatore Etecsa (partecipato al 27 per cento da Telecom Italia), degli abbonamenti di telefonia mobile. Fino alla liberalizzazione della vendita dei telefonini da parte di Raul Castro (che ha sdoganato contemporaneamente anche gil elettrodomestici e l'elettronica di consumo), i cubani non potevano sottoscrivere un abbonamento con l'operatore né possedere un cellulare. Molti aggiravano il divieto facendosi aiutare dai turisti, i soli a essere autorizzati ad acquistarne uno sull'isola.

Il problema della liberalizzazione della telefonia mobile è legato ai prezzi del servizio. Per sottoscrivere un abbonamento servono 120 dollari, più o meno la metà di uno stipendio medio, e i cellulari hanno prezzi che partono dai 60 dollari. Le code fuori dai negozi suonano, alla luce dei costi, sorprendenti. In parte si tratta di persone che già possedevano - illegalmente - un telefonino e che ora aderiscono al condono di Castro (oltre a poter sottoscrivere abbonamenti e comprare dispositivi, si possono ora mettere in regola anche quelli abusivi); altri sono evidentemente persone dal reddito ben superiore alla media nazionale, ma molti sono lavoratori che, nonostante la difficoltà di mettere da parte il denaro necessario, non vogliono essere tagliati fuori dalla comunicazione mobile. Anche perché per i molti residenti nell'isola che hanno parenti e amici transfughi negli Usa o in Spagna, il cellulare rappresenta un mezzo di comunicazione indispensabile. Un nuovo mercato emergente è nato.

NOTIZIE Mercoledì 16 aprile 2008 - 10:23 (696 giorni fa)

Gabriele De Palma

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Argomenti trattati: cellulari società

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