Alfonso Fuggetta: la neutralità della rete (quasi) perduta

Le tecnologie di rete sempre più intelligenti rischiano di minare una delle regole costitutive del web: la neutralità del network. E col convergere di fisso e mobile i rischi si fanno minacce concrete.

Alfonso Fuggetta La rete sta cambiando. Le tecnologie che governano l'infrastruttura sono molto più sofisticate di qualche anno fa e possono fare cose prima impensabili. Tanta intelligenza nella Rete però espone anche gli utenti a rischi prima sconosciuti su internet, come il controllo del traffico, l'inibizione di alcuni servizi legali e non ultima l'invasione della privacy. Se internet è nata e cresciuta neutrale - in base al meccanismo del best effort (chi prima arriva viene servito) – oggi alcuni operatori hanno il potere di filtrare il passaggio del traffico internet. Chiediamo a un esperto di tecnologie di rete e dell'impatto che queste hanno sulla società e sul web come lo conoscevamo. Alfonso Fuggetta, direttore del Cefriel del Politecnico di Milano e autore di un recente saggio The Net is Flat (liberamente scaricabile in pdf a questo indirizzo) in cui analizza l'evoluzione del mercato delle tlc.

Come è la rete su cui viaggia il traffico internet oggi? Tecnologicamente la neutralità è già di fatto perduta: le tecnologie degli apparati di rete oggi consentono il monitoraggio molto più che rispetto a dieci anni fa.

Sì, ma attenzione a non estremizzare le cose: la rete è già da tempo dotata di intelligenza, e non senza motivo. Ci sono esigenze tecniche ragionevoli che hanno portato alla situazione attuale.

Come l'adozione di tecniche di ispezione del traffico quali la deep packet inspection (dpi)?

Sì, ci sono esigenze anche per la dpi, ad esempio per garantire la qualità dei servizi più evoluti e soprattutto maggiore sicurezza.

E quindi quale è la situazione attuale?

Siamo in una situazione transitoria: la rete è ancora sostanzialmente neutra, o meglio funziona in modo sostanzialmente neutro, nonostante alcuni casi nei quali gli operatori sono intervenuti violando i principi della neutralità. Ma se passassero certe proposte nella riscrittura delle regole di internet o certe pratiche di business in modo diffuso, allora indubbiamente la rete diventerebbe non più neutra. Agcom e il ministero delle Comunicazioni dovranno vigilare attentamente per mantenere la neutralità dell'infrastruttura di comunicazione. Il problema, peraltro, deve essere affrontato e risolto a livello internazionale. Avrebbe poco senso garantire la neutralità solo sulle reti degli operatori nazionali.

E la rete mobile, sempre più convergente con quella fissa, è neutrale?

La rete mobile presenta molti esempi di non neutralità, fin dalla sua origine. Per esempio, alcuni operatori mobili bloccano le chiamate VoIP o le rendono possibili solo con un loro servizio. Sarà proprio la convergenza fisso-mobile a far esplodere le contraddizioni.

Contraddizioni che rischiano di portare a una rete molto diversa da quella che conosciamo..

Ci devono essere dei paletti minimi che garantiscano le caratteristiche distintive della rete internet, i rischi della perdita della neutralità ci sono. È necessario un dialogo stretto con gli operatori.


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FACE2FACE Giovedì 10 gennaio 2008 - 18:09 (761 giorni fa)

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