Nokia, impegnata ad allargare la sua quota di mercato in Cina, lancia Mobiledu, il servizio che permette ai cinesi di scaricare, attraverso il cellulare, lezioni di inglese.
Nokia si lancia nel mercato dell'apprendimento inventando un nuovo modo di imparare la lingua inglese: attraverso lezioni scaricabili sul cellulare. Il servizio si chiama Mobiledu, è concepito – per il momento – solo per alunni cinesi e costa 26 centesimi di dollaro a download. Inoltre, include lezioni sia audio, per migliorare la pronuncia, che testuali, per la grammatica e la sintassi. Ma l'idea non è targata solo Nokia: tutti i contenuti sono forniti da New Oriental Education & Technology Group, gruppo leader per l'apprendimento dell'inglese e per la preparazione ai test scolastici.
La popolosa Cina si sta aprendo al mercato globale e, oltre a far circolare merci, si apre anche alle altre culture. È per questo che, assieme all'abitudine del cellulare, arriva anche la necessità di conoscere la lingua inglese, soprattutto ora che i cinesi si stanno preparando ai giochi olimpici pechinesi dell'anno prossimo. C'è poi un altro fattore rilevante: la fretta. Visto che proprio quest'ultima regna sovrana e che i tempi morti – quelli che occorrono per esempio per gli spostamenti fisici – sono percepiti come una perdita, alla nostra epoca calza a pennello l'idea di apprendere le lingue attraverso l'onnipresente cellulare.
Ma il business quanto farà guadagnare? Secondo quanto ha dichiarato in un'intervista Joseph Kauffman, vicepresidente per il business del gruppo New Oriental, il ritorno economico del servizio non sarà affatto immediato. È, invece, un investimento strategico per il futuro. Un futuro piuttosto luminoso se si calcola che in Cina esistono già 480 milioni di cellulari e che il mercato dell'istruzione linguistica è forte e sta crescendo: secondo le stime di Lehman Brothers entro il 2010 arriverà a valere 3,9 milioni di dollari.
Altro discorso per Nokia e per altri importanti nomi della produzione di cellulari e di fornitori di servizi telefonici. Per loro, la Cina rappresenta già da tempo un mercato ricco in cui investire. Solo il 14 marzo scorso Nokia, per esempio, ha stretto un'importante accordo con China Postel, cui fornirà telefonini per il valore di 2,5 miliardi di dollari. Un accordo simile è stato stipulato in precedenza anche da Sony Ericcson.
NOTIZIE Martedì 29 maggio 2007 - 12:56 (1019 giorni fa)
Argomenti trattati: Nokia, cellulari società
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