Ricorre in questi giorni l'anniversario di una telefonata storica: il 13 ottobre 1983 veniva effettuata una chiamata con cellulare. Da allora il telefonino è cambiato, probabilmente al di là di ogni aspettativa.
Venticinque anni fa ieri, il 13 ottobre 1983, veniva effettuata la prima telefonata commerciale da un cellulare. Era il Motorola DynaTAC che pesava più di 1 chilo e costava 4mila dollari. Autore della telefonata fu il presidente di Ameritech Mobile (ora incorporata in Verizon Wireless), Bob Barnett, che con l'ingombrante portatile (che di portatile aveva molto poco) contattò in Germania il nipote di Alexander Bell.
Presto l'atipico cellulare si guadagnò il soprannome di Brick (mattone), per via dell'aspetto non propriamente leggero e delle sembianze a mattonella. Ma è inutile dire che al tempo si trattava veramente di un oggetto di élite, per pochi early adopters. Ancora prima di divenire uno status symbol negli anni Novanta, ai suoi esordi il cellulare fu un apparecchio per gente che lavorava nel settore o veri appassionati di tecnologie o semplicemente pionieri. Nel 1984 Ameritech Mobile, l'operatore che lo commercializzava, totalizzò dodicimila abbonamenti, contro i 72,9 milioni di utenti registrati quest'anno da At&t, il più grande operatore mobile a stelle e strisce.
Le cifre totali di oggi sono impressionanti: solo negli Usa si contano 262,7 milioni di utenti (vale a dire l'84 per cento della popolazione americana); circa metà dei bambini tra gli otto e i dodici anni possiede un telefonino, che ormai le persone utilizzano più per i messaggi testuali che per le chiamate. La tendenza di rinunciare alla linea fissa a favore del mobile è sempre più diffusa e per il 2009, nel mondo, ci sarà un esercito di 4 miliardi di cellulari, grazie soprattutto all'esplosione ancora in corso dei cosiddetti mercati emergenti.
Da quella prima telefonata storica il cellulare ne ha fatta di strada: al tempo pesava circa 1 chilo, era lungo 33 cm e aveva un'autonomia di 30 minuti di conversazione. Ma soprattutto aveva un uso e un significato culturale ben diverso. Oggi invece, nell'Occidente saturato dai telefonini, è quasi un'appendice, specie per gli adolescenti, e genera una discussa dipendenza. Non è più nemmeno uno status symbol: è semplicemente necessario. Eppure c'è sempre qualche nostalgico, tanto che Motorola ha riproposto sul mercato un'imitazione aggiornata del vecchio Brick. Si tratta del taiwanese Micro-T, molto vintage, molto pesante e molto snob.
NOTIZIE Martedì 14 ottobre 2008 - 12:23 (520 giorni fa)
Argomenti trattati: cellulari società
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