Secondo il Wall Street Journal, il googlefonino non ce la farà a sbarcare sul mercato entro la fine dell'anno, come promesso in precedenza da Mountain View. A causare lo slittamento, i ritardi intorno allo sviluppo del sistema operativo Android.
Si allungano i tempi per lo sbarco sul mercato dei primi cellulari targati Android, il sistema operativo open source su cui stanno lavorando i trenta membri dell'Open Handset Alliance (consorzio di operatori mobili, produttori di componenti e fornitori di software, tra cui un ruolo di spicco spetta proprio a Mountain View).
Annunciato per la seconda metà del 2008, il prossimo concorrente di iPhone e Blackberry sta inciampando nelle difficoltà più varie. A differenza dell'iPhone, la cui filiera di produzione (dal concept alla realizzazione) è interamente controllata da Apple, lo sviluppo del googlefonino è completamente decentralizzato: da una parte troviamo Google, eBay e la community di programmatori open source che stanno sviluppando l'interfaccia software; dall'altra gli operatori mobili dei singoli paesi (per l'Italia c'è Telecom) che stanno lavorando insieme ai produttori (tra cui Samsung, Lg e Motorola) e di semiconduttori (tra cui Intel, Nvidia, Qualcomm) per la realizzazione dei dispositivi. Una macchina organizzativa molto più stratificata, quindi, in cui basta davvero poco per causare ritardi a cascata su tutta la catena.
Rispetto alla tabella di marcia iniziale, un po' tutti gli operatori stanno spostando in avanti la data per lo sbarco sul mercato. China Mobile, il più grande carrier mobile al mondo, e T-Mobile Usa difficilmente arriveranno a commercializzare il googlefonino entro la fine dell'anno.
Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Google deve ancora rifinire diverse funzionalità del proprio software. Con Android ancora in via di definizione, tutti gli attori coinvolti fanno ora difficoltà a personalizzare il dispositivo. A maggior ragione, se si considera che gli operatori intendono implementare servizi ad hoc per il nuovo dispositivo.
E proprio la questione dei servizi incorporati sarà il vero banco di prova del GPhone: riuscirà davvero a restare aperto, come promesso al momento del lancio dell'alleanza, oppure nel corso della produzione ciascun membro cercherà di chiudere un po' di tecnologia per garantirsi un ritorno economico? Comunque vada, non lo sapremo prima del 2009.
NOTIZIE Lunedì 23 giugno 2008 - 12:36 (596 giorni fa)
Argomenti trattati: Google, sistemi operativi, open source, cellulari, cellulari società
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