I due colossi hi-tech statunitensi aumentano gli utili, ma restano al di sotto delle aspettative. Rispetto agli anni scorsi si registrano rallentamenti preoccupanti nella pubblicità online e nella suite Office. Bene invece IBM.
Giornata campale ieri per le finanze di quattro colossi tecnologici statunitensi: Google, Microsoft, IBM e AMD hanno presentato le ultime trimestrali. Ed è già partita la battaglia sui numeri e la loro interpretazione: bene Big Blue, risultati ambivalenti per Mountain View e Redmond (dati positivi secondo le dirette interessate, al di sotto delle attese secondo gli analisti), male invece AMD.
Il Wall Street Journal riconosce che l'industria hi-tech sta superando la crisi finanziaria meglio di altri settori, anche se non a quei livelli che che si aspettano gli analisti. Come dire, c'è crescita, ma c'è anche un rallentamento rispetto al passato.
Ad ogni modo, per gli analisti di Wall Street i risultati restano ben al di sotto delle aspettative (e infatti il titolo è crollato ieri sera in borsa): Google chiuderà l'anno a 4,63 dollari per azione, ben al di sotto dei 4,74 previsti.
A preoccupare è soprattutto il calo nell'internet advertising. E' questa la vera miniera d'oro del motore di ricerca e per la prima volta a Mountain View si registra una brusca frenata. I "paid click" sono aumentati "solo" del 20% rispetto allo scorso anno, un dato di molto inferiore rispetto alla crescita registrata nei precedenti trimestri (+30% nel quarto e +45% nel terzo del 2007).
Microsoft a +42%, Office e Xbox rallentano la crescitaAl 30 giugno 2008 le entrate nette di Microsoft si sono assestate a 4,3 miliardi di dollari (46 centesimi ad azione): un dato positivo rispetto allo scorso anno quando si registravano entrate di 3,04 miliardi di dollari (31 centesimi ad azione). Alla chiusura dell'anno finanziario, i guadagni netti sono aumentati del 18%, raggiungendo quota 15,84 miliardi.
Un dato che ha fatto esultare Redmond: "Era dal 1999 che non facevamo così bene". Anche qui, però, ci sono gli analisti a frenare gli entusiasmi. Se nel comparto consumer le cose sembrano andare ancora bene, è in quello business che Redmond sta deludendo di più: un rallentamento del 2% che secondo l'analista Jeff Gaggin di Avian Securities rispecchia i timori che "i prodotti Office possano essere ormai datati" (rispetto alle nuove suite per la produttività online). Segnali negativi arrivano anche dal comparto web e da Xbox: nonostante l'aumento delle unità vendute, intorno alla console si registrano perdite per 488 milioni.
IBM a +22%Secondo il Wall Street Journal, IBM è riuscita a resistere ai venti di crisi dal momento che "i suoi clienti sono per lo più grandi organizzazioni e governi di tutto il mondo, piuttosto che normali consumatori". Solo negli Usa si registra una lieve flessione, mentre in Europa e Medioriente (+20%) e Adia (+16%) le vendite continuano a crescere a ritmi incoraggianti.
AMD + 3,1%NOTIZIE Venerdì 18 luglio 2008 - 10:49 (571 giorni fa)
Argomenti trattati: trimestrali, Microsoft, Google, Ibm, Amd
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