Per promuovere il lancio del lungometraggio del celebre cartone animato, Burger King e Fox hanno creato un sito che permette agli utenti di "trasformarsi" in un Simpson. Anche la redazione di VisionPost ha deciso di provare l'ebbrezza della metamorfosi...
Avete mai avuto la curiosità di sapere come apparireste in una puntata dei Simpson? Dopo tutto Mick Jagger, Magic Johnson, i Red Hot Chili Peppers e Sting sono stati ospitati all'interno dell'universo della famiglia gialla più irriverente d'America e le loro fattezze conseguentemente adattate al mondo dei cartoni animati ideati da Matt Groening. Bene, se avete mai avuto questo insano desiderio, oggi potete soddisfarlo.
La metamorfosi in cartone animato è possibile grazie al sito SimpsonizeMe, ultima trovata di marketing ideata da Burger King e Fox per promuovere il lancio della pellicola. L'obiettivo è ovviamente quello di creare i tanto ambiti meccanismi di passa parola che costituiscono l'essenza della comunicazione via web.
Una volta collegati al sito, effettuare la trasformazione è facile (a patto che non ci sia troppo traffico e che quindi il sistema non sia intasato): è sufficiente registrarsi, caricare una bella foto (deve essere un primo piano del viso, con una risoluzione minima di 640x480), selezionare il sesso di appartenenza e poche altre caratteristiche e quindi lasciare che il Simpsonizer faccia il suo lavoro.
Il sistema analizza l'immagine che riceve e la elabora per trasformarla in un personaggio in tutto e per tutto degno di frequentare l'universo dei Simpson che sia il più simile possibile all'originale umano. Tuttavia, una volta visualizzato il risultato ottenuto, è ancora possibile personalizzarlo scegliendo conformazione fisica, pettinatura, forma di occhi, bocca, naso e sopracciglia e colore degli abiti.
I più pignoli possono anche aggiungere cicatrici, nei e altri segni particolari per rendere il proprio personaggio il più fedele possibile a loro stessi. Una volta ultimata la creazione, basta salvare il risultato sul proprio pc per poi utlizzarlo come avatar nel messenger preferito o su siti di social network, oppure trasformarlo in uno screensaver o, ancora, inviarlo agli ammistratori del sito affinchè venga apposto su gadget vari, come tazze e magliette.
L'originale iniziativa segue le orme di un altro famoso (e politicamente scorretto) cartoon americano: il seguitissimo South Park. In questo caso, però, la creazione del proprio alter ego (avatar) in versione cartone animato non avviene attraverso l'elaborazione di una fotografia reale dell'utente, ma semplicemente selezionando ogni singolo dettaglio del personaggio scegliendo da una lista predefinita di opzioni.
In entrambi i casi, è fondamentale una buona dose di autoironia e voglia di prendersi in giro.
NOTIZIE Venerdì 20 luglio 2007 - 08:00 (1141 giorni fa)
Argomenti trattati: advertising, marketing virtuale
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