Le case discografiche ci provano coi ringles: un nuovo prodotto a metà fra il digitale e il fisico che nasce dall'unione tra i vecchi single (singoli), e le suonerie. Iniziano a offrire questo prodotto sia Sony Bmg Music Entertainment che Universal Music Group. Il costo oscilla fra i 4 e i 5 euro.
Fra fiumi di lacrime per la perduta ricchezza e polemiche sulla pirateria, l'industria musicale partorisce anche un'idea propositiva e la battezza ringle. Si tratta del frutto dell'unione fra il vecchio – e in via d'estinzione – single e la più che mai viva suoneria (ringtone in inglese) che in molti, soprattutto fra gli adolescenti, amano usare per personalizzare il telefonino. Il tutto sul vecchio supporto del Cd.
L'idea è di Sony Bmg (ma già adottata da Universal Music Group), che si prepara a proporre più velocemente possibile un buon ventaglio di scelte a partire innanzi tutto dagli artisti più gettonati del momento: da Avril Lavigne e Cristina Aguilera fino a Justin Timberlake. I distributori al dettaglio coinvolti sono Wal-Mart, Target, Best Buy e Amazon. In Italia sono già disponibili i popolari Daniele Silvestri, Paolo Meneguzzi, i Gemelli DiVersi.
Certo, attualmente, dotare il proprio cellulare di musica originale è un'operazione piuttosto costosa e perfino rischiosa: spesso l'acquisto comporta più o meno chiari abbonamenti con i fornitori che impegnano l'utente in modo continuativo e il costo per pezzo si aggira intorno ai 3 euro. Il ringle, invece, ha un prezzo che oscilla fra i 5,98 dollari (poco meno di 4,40 euro) e i 6,98 dollari (pari a 5,10 euro), così come informa Reuters. E include il piacere dell'oggetto – da esporre, da collezionare – musica perfettamente legale, e infine la suoneria.
Tuttavia, a voler guardare l'altra faccia della medaglia, l'idea non è accolta con favore da tutti. In rete spuntano già i commenti: c'è che fa notare che il costo è troppo alto, chi evidenzia (con poca originalità) che la trovata è puramente finalizzata a rivitalizzare le major alle prese con il mercato della musica digitale sia legale che non, chi infine sottolinea che Apple dal 5 settembre propone di acquistare assieme a un pezzo musicale anche la versione in suoneria per iPhone al costo di 1,98 dollari. Fra l'altro, come dimenticare che l'invio dell'sms non è per nulla gratuito e men che meno lo è la connessione wap necessaria per impossessarsi della agognata suoneria?
NOTIZIE Lunedì 10 settembre 2007 - 12:15 (1089 giorni fa)
Argomenti trattati: suonerie, musica, Sony Bmg, Universal Music
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