Il governo cinese sembra intenzionato a tutelare le Olimpiadi dal rischio pirateria. Userà Vobile, una tecnologia fingerprinting in grado di individuare i video non autorizzati. Ecco come si tutelano i miliardi di dollari che alcune televisioni pagheranno per i diritti.
Tutto pronto per le Olimpiadi di agosto e massima allerta su tutti i fronti, perfino su quello della pirateria informatica. A Pechino si è da poco dichiarata la guerra ai video rubati: il governo ha chiesto a tutti coloro che posseggono piattaforme di condivisione di contenuti di tenere giù le mani dalle immagini dell'evento sportivo per il quale canali importanti come Nbc Universal e Cctv pagheranno fior fiore di quattrini. Anzi, il viceministro cinese dei media Hu Zhan Fan ha aggiunto (come si legge su Business Week) che non solo si vuole contrastare ogni violazione ma si vuol fare dell'evento sportivo un esempio da imitare in quanto a correttezza verso il copyright.
Per proteggere i filmati delle gare olimpiche sarà usata una tecnologia all'avanguardia di tipo fingerprint: quella di Vobile che consiste nell'archiviare brevi spezzoni delle immagini legali e ufficiali per poi usarli per monitorare tutti i contenuti inseriti nei siti più famosi di condivisione. Quando e se si trovano davanti alla loro copia corrispondente e identica, la riconoscono e il video pirata viene bloccato. Un sistema veloce ed efficace, in grado di controllare enormi quantità di materiale.
Il comitato olimpico internazionale pare molto soddisfatto dell'iniziativa e dell'uso di Vobile. Del resto riceve 2 miliardi e mezzo di dollari da parte delle televisioni per i diritti sulle immagini sia dei giochi invernali del 2006 che delle prossime olimpiadi.
Il comitato olimpico internazionale pare intenzionato a offrire la dimostrazione che il controllo è possibile e dare un segnale per il futuro. Mentre tutti i guru dei media stanno a guardare come se si trattasse di un vero e proprio test. Il tutto come se nessuno ricordasse che proprio la Cina è la prima nella lista nera statunitense che classifica i Paesi meno rispettosi delle leggi sul copyright, grazie ai contenuti illegali diffusi attraverso tutti i mezzi, dai siti web ai cd e dvd.
NOTIZIE Giovedì 29 maggio 2008 - 12:17 (658 giorni fa)
Argomenti trattati: pirateria, video online, copyright
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