Il social network di Rupert Murdoch sta per concludere le trattative con tre delle principali etichette: entro l'anno, rivela il quotidiano inglese Financial Times, potrebbe arrivare un nuovo servizio di distribuzione musicale incorporato nelle maglie della più popolare rete sociale.
Ormai è evidente che i social network considerano la musica una sorta di puntura anabolizzante con cui mostrare i muscoli e attrarre nuovi milioni di utenti. Dopo la notizia che Facebook sta dialogando con alcune etichette discografiche per realizzare sulla sua rete un servizio di distribuzione musicale, ora è la volta dell'arcirivale MySpace.
Secondo le rivelazioni del Financial Times, il più popolare sito social (che sostiene di avere 110 milioni di utenti al mondo, contro i 66 milioni accampati da Facebook) di proprietà della News Corp di Rupert Murdoch ha accelerato le trattative con le quattro principali major del settore (le cosiddette Big Four: Sony BMG, Warner Music, Emi e Universal) per creare un servizio di musica online. Con le prime tre label i negoziati potrebbero entrare in porto entro la fine di marzo, e ciò permetterebbe di lanciare entro l'anno MySpace Music (questo sembra essere per ora il non originalissimo nome dell'offerta).
Con la quarta e più grande etichetta, la Universal, le discussioni sono ostacolate da una causa per presunta violazione del copyright intentata dalla stessa contro MySpace. Ma secondo le indiscrezioni del FT ciò non impedirebbe al network di Murdoch di partire con il servizio, che permetterà agli utenti di ascoltare musica in streaming in cambio di pubblicità; dal loro canto, le major riceveranno una percentuale dei ricavi sull'advertising. Non mancheranno ovviamente i link per acquistare e scaricare le tracce.
E' probabile che la "fuga di notizie" spinga il concorrente Facebook ad accelerare con i propri negoziati. In realtà tutta la scena musicale sembra nuovamente soggetta ad una delle sue cicliche accelerazioni: all'inizio dell'anno, ad esempio, il noto sito di musica Last.FM aveva firmato un accordo con le 4 major per traghettare il proprio modello di business dai ricavi pubblicitari alle vendite di download. Difficile comunque, a detta di molti osservatori, che l'ingresso di MySpace in questo settore vada a discapito del principale incumbent iTunes, considerate tra l'altro le difficoltà di navigazione del social network, e la sua interfaccia affollata e confusa. Anche se certo potrà contribuire alla differenziazione e diluizione dell'offerta di mercato.
NOTIZIE Lunedì 10 marzo 2008 - 12:42 (733 giorni fa)
Argomenti trattati: musica, MySpace
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