Sarà lanciato questa settimana il nuovo negozio musicale frutto di una joint-venture tra tre etichette e il social network di Murdoch. Streaming, mp3 senza protezioni, pubblicità e merchandising a gogò. E' nato un concorrente per iTunes?
Ancora deve vedere la luce, ma ha già sponsor di calibro. Dopo varie anticipazioni verrà ufficialmente lanciato questa settimana MySpace Music, il nuovo negozio di musica online promosso da una joint-venture che unisce il social network di News Corp e tre delle maggiori etichette (Universal, Sony BMG e Warner). Ma già oggi McDonald's, Toyota e State Farm Insurance faranno sapere di essere tra i primi colossi a voler fare pubblicità sul neonato servizio. Anche perché l'advertising sarà una componente fondamentale del music store di Murdoch.
Al momento del lancio MySpace Music offrirà musica in streaming gratuita, e al contempo venderà mp3 senza software di protezione anti-copia, oltre che suonerie, merchandising e biglietti per i concerti. Particolare cura sarà poi dedicata alla pubblicità, che non si limiterà a presentare dei banner, ma cercherà di circolare attraverso gli utenti più influenti, sfruttando meccanismi tipici del social networking.
La joint-venture tra le major e MySpace è forse il tentativo più ambizioso di aumentare i guadagni di un negozio musicale facendo leva sull'e-commerce e la pubblicità. L'industria discografica sembra aver realizzato la necessità di vendere non tanto la musica in sé, quanto tutto ciò che le ruota attorno: i soldi insomma, più che con i download, si fanno con l'advertising (il più possibile mirato), con la vendita di accessori, con i telefonini musicali (vedi il servizio Comes with Music di Nokia).
Ma il nuovo negozio musicale è anche una sfida corposa al leader incontrastato del settore, iTunes di Apple, accusato dalle etichette, col suo regime di monopolio de facto, di essere un freno all'innovazione. Dalla sua, MySpace Music può contare su un pubblico globale di 118 milioni di utenti e su 5 milioni di artisti e band che già usano il sito per promuoversi.
Si vedrà se la joint-venture con il social network di Murdoch riuscirà davvero a modificare lo scenario, che in verità per le case discografiche è sempre più difficile. Lo scorso anno è stato il peggiore in termini di calo dei ricavi: il valore totale delle vendite, tradizionali e digitali, è caduto del 12% nel 2007, a quota 10,4 miliardi di dollari, mentre l'anno precedente era stato del 4,4 per cento (dati Riaa).
NOTIZIE Lunedì 15 settembre 2008 - 12:45 (718 giorni fa)
Argomenti trattati: MySpace, musica
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