Il colosso di Redmond, dopo gli insuccessi con Yahoo, ha deciso di attrarre gli utenti sul suo motore di ricerca LiveSearch promettendo di farli risparmiare. Il nuovo programma chiamato Cashback offrirà sconti dal 2 al 30 per cento sui prodotti di 700 partner.
Microsoft si dedica sempre di più al web. Dopo le dichiarazioni di Ballmer di qualche giorno fa secondo cui l'internet è al centro del futuro dell'azienda arrivano i fatti: il motore di ricerca LiveSearch, già protagonista qualche giorno fa di alcuni rinnovamenti, propone sconti agli utenti che lo usano per fare shopping. Lo scopo è chiaro: accattivarsi i navigatori e anche i pubblicitari. Il progetto si chiama Cashback e per ora riguarda solo i residenti negli Stati Uniti.
Gli sconti vanno dal 2 al 30 per cento e sono possibili grazie a più di 700 partner di Microsoft i quali sono già in grado di offrire oltre 10 milioni di prodotti. Il sistema ideato dal gigante del software è semplice: ogni utente che effettua un acquisto sul suo circuito avrà indietro una percentuale dei soldi spesi. La "restituzione" arriva via PayPal.
Insomma l'azienda di Redmond prova a risalire la china del mercato delle ricerche online dove si piazza terza dopo Google e Yahoo, con una fetta di circa il 10 per cento. È difficilissimo distogliere i Google addicted dal loro motore preferito ma forse i soldi aiuteranno a colmare la differenza.
Diverso invece il sistema per attrarre gli inserzionisti: Microsoft rivela le sue ambizioni andando pienamente incontro alle loro esigenze che sono innanzi tutto quelle di evitare lo spauracchio del click fraud. Ecco che Bill Gates accetta di essere pagato dal pubblicitario solo ad acquisto avvenuto, secondo il sistema Cost-Per-Acquisition. Non basta? Dal quartier generale dell'azienda arrivano anche suggerimenti di tipo strategico e, così come riporta Bbc, anche gli analisti di mercato danno una mano: «Il monopolio di Google non fa bene a coloro che investono in pubblicità - spiega Greg Sterling, analista di SearchEngineLand.com - e non possono che guadagnare dalla competizione. È nel loro interesse avere maggiori canali di distribuzione e differenti modalità e tecnologie».
NOTIZIE Giovedì 22 maggio 2008 - 11:52 (657 giorni fa)
Argomenti trattati: Microsoft, advertising
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