Uno sguardo alle strategie con cui il motore di ricerca prova a convincere gli studenti universitari ad andare a lavorare a Mountain View. Puzzle, lego e pranzi gratis per sbaragliare le altre aziende e conquistarsi le persone più geniali.
"Vogliamo far conoscere la nostra cultura e comunicare ai giovani più brillanti quanto possa essere divertente lavorare per noi": così parla Ken Kreger, ingegnere per la Big G che organizza i cosiddetti Google Games, nel corso dei quali i ragazzi provenienti da Stanford, da Berkeley e da tutta l'eccellenza universitaria statunitense sono chiamati a comporre puzzle, a costruire Lego e a risolvere problemi, confortati da letture tecnologiche, cocktail, pizza e premi di varia natura. Dietro il gioco c'è una strategia precisa, che mira da una parte a individuare le menti più brillanti e dall'altra all'auto promozione. Lo slogan vietato è ""Venite a lavorare da noi": non serve dirlo, l'importante è solleticare la voglia.
Benvenuti nella guerra dei talenti dell'era 2.0 raccontata dal New York Times, che fa notare come, in un'economia dove le persone sono il primo e vero vantaggio competitivo, la capacità di saper attrarre i migliori diventa cruciale. I migliori sono i cosiddetti MBAs, giovani laureati in discipline economiche, informatiche o scientifiche considerati per l'appunto preziosi talenti.
La guerra di cui sopra vede scontrarsi aziende rivali e non, vecchi marchi contro start up, banche e società di consulenza contro imprese giovani e promettenti che stanno iniziando a diventare appetibili anche per i laureati delle business school americane. I guru del management raccomandano di puntare molto sul recruitment e la mentalità dei più eccellenti si sta ammorbidendo, trasformando i criteri di valutazione di un tempo che facevano sì che le aziende destinate ad accogliere i migliori fossero sempre le solite.
Tra le più scatenate nelle strategie di seduzione c'è proprio Google, che ha allargato i suoi 70 campus di recruiting universitari iniziali portandoli a 200. Secondo una ricerca della società Universum ormai il motore di ricerca ha battuto colossi come McKinsey nella classifica di appeal. L'azienda di Mountain View sta vincendo la battaglia, se non altro tra i giovani freschi di laurea. E lo slogan suggerito, ma mai esplicito, è che ci si può divertire, anche lavorando.
NOTIZIE Lunedì 28 maggio 2007 - 12:56 (1023 giorni fa)
Argomenti trattati: Google, giochi online, organizzazione aziendale
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