Insulti via mail: attenzione è spam

Negli Usa gli spammer sono passati alle maniere aggressive e hanno trovato un nuovo metodo per far cadere i destinatari delle email nei loro tranelli: con un insulto il clic è garantito e il computer del malcapitato viene infettato.

"Faccia da stupido!"... Pare che sia questa l'ultima frontiera dello spam via mail: gli insulti. Dopo aver sfruttato quasi tutti i vizi umani, gli spammer giocano la carta della suscettibilità: un insulto gratuito è più efficace di qualsiasi annuncio, inverosimile promessa, video o gadget per suscitare la nostra curiosità o accendere l'ira dei più permalosi.

Secondo un'indagine di MessageLabs, azienda americana di sicurezza web, è più difficile resistere alla curiosità di sapere chi ci sta mandando a quel paese e per quale motivo piuttosto che a quella di vedere l'ultimo filmato sulla vita sessuale di Paris Hilton o conoscere tutti i (presunti) segreti per guadagnare senza lavorare e migliorare le proprie prestazioni sessuali.

Evidentemente i destinatari delle mail elettroniche sono ormai abili a riconoscere e cestinare alla velocità della luce lo spam di vecchia generazione: lussuria, gola, avarizia, accidia sono sentimenti che sappiamo controllare agevolmente, grazie a un allenamento ormai decennale. Così gli scocciatori virali che si insinuano subdolamente nelle nostre caselle di posta sono passati a un approccio più aggressivo.

Negli Usa si tratta già di un fenomeno su ampia scala e, secondo Stephen Pao della Barracuda Networks, un'altra nota società di anti-spam, il sistema è abbastanza efficace: il messaggio contiene in allegato un file video.exe che ovviamente non apre un videoclip ma stabilisce un collegamento tra computer dell'utente e un sito di malware. Chi non conosce il significato delle estensioni dei file può facilmente essere ingannato e cliccando per aprire il file si trasforma il proprio computer in un distributore di spam verso tutti i nostri contatti web.

NOTIZIE Giovedì 19 giugno 2008 - 13:37 (806 giorni fa)

Valentina Tubino

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Argomenti trattati: spamming, e-mail

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