Il prezzo dell'album dei Radiohead lo fai tu

Dal 10 di ottobre sarà disponibile il download dell'ultimo album dei Radiohead, In Rainbows. I codici per scaricarlo si possono già prenotare ora sul loro sito, a pagamento, ma il prezzo lo decide l'utente stesso.

La schermata del sito dell'ultimo LP dei Radiohead«I Radiohead hanno un nuovo disco. È disponibile unicamente da questo sito. Potete pre-ordinarlo in questi formati: discbox o download (…)». Ecco cosa compare nel sito dei Radiohead: sono le modalità per poter avere l'ultima fatica – la settima – della band di Oxford, l'album In Rainbows, registrato, cotto e finito, e ora alla ricerca del modello giusto per arrivare al suo pubblico.

Il download sarà disponibile dal 10 di ottobre, mentre per le spedizioni del discbox (una "scatola" da 40 sterline che contiene insieme il cd, il vinile, illustrazioni e foto, i testi delle canzoni e anche il codice per un download del disco stesso) occorrerà attendere fino ai primi di dicembre. Piccoli ulteriori particolari che accompagnano l'operazione: 1) i Radiohead affrontano questo lancio da soli, giacché al momento non hanno un'etichetta musicale a supportarli; 2) ma soprattutto, gli utenti possono decidere quanto pagare per avere l'album.

Proprio così: una pagina del sito Inraimbows.com si chiama "Up to you", ovvero, "Sta a te". Sei tu utente a decidere quanto vale il download digitale del file che contiene tutte le canzoni dell'album. Come un normale processo di e-commerce poi, una volta fatto il prezzo, l'utente mette il prodotto nel suo carrello e, ultimata la registrazione, può procedere al pagamento. Il sistema funziona, anche provando a inserire cifre molto basse, addirittura di centesimi di sterlina. Chi ha acquistato il download, facendo da sé il prezzo, riceve poi una e-mail di conferma, con un codice di attivazione da utilizzare il 10 ottobre per ottenere l'intero In Rainbows.

Se il modello funzionerà, è tutto da scoprire. Così come non sono chiare le motivazioni che hanno portato il gruppo inglese a scegliere questa via: sono stati spinti dall'assenza di un accordo con una major del disco (anche se molti siti parlano di diverse trattative in corso per firmare il contratto) o hanno semplicemente provato uno dei molti (e possibili) modelli alternativi ai canali tradizionali di vendita? Di certo, se si tratta di una semplice operazione di marketing, per ora il battage mediatico funziona eccome. Dal Wall Street Journal in giù, i media si stanno occupando dell'operazione. Mentre nei giorni scorsi un altro caso è esploso online, ancora una volta legato al settimo nuovo album dei Radiohead.

Un sito, RadioheadLP7.com, dalle sembianze alquanto "istituzionali", presentava un countdown per l'arrivo entro fine settembre del nuovo album della band, LP7, il settimo LP, appunto. Ma allo scadere del conto alla rovescia, invece che le tanto attese canzoni, compariva il link a un tormentone del passato: il video di Rick Astley nella sua vecchia hit "Never gonna give you up". Il sito era ovviamente una bufala, e i blogger, così come molti fan, hanno scoperto di essere stati "Rick Rolled", ovvero ingannati da un link fasullo che porta alla canzone di Rick Astley, invece che al contenuto voluto. Anche in questo caso, non è chiaro se gli autori siano stati Thom Yorke e compagni o i loro fan. Oggi quel link riporta fedelmente all'acquisto dell'album.

NOTIZIE Lunedì 01 ottobre 2007 - 12:37 (1068 giorni fa)

Eva Perasso

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Argomenti trattati: musica, marketing

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