Identikit del lettore di notizie online

Che cosa desidera davvero chi si informa tutti i giorni in rete? Un'indagine McKinsley rivela le caratteristiche dei lettori di news. E consiglia alle testate di non cercare la fedeltà a tutti i costi: non la otterranno mai.

I consumatori di notizie sull'internet non sono fedeli a una o due testate. Ne sfogliano in media 16 alla settimana. Gradiscono soprattutto la semplicità e la rapidità con cui riescono a informarsi e apprezzano anche la varietà e l'abbondanza, nonché la tempestività degli aggiornamenti. Molto meno importante la qualità dell'informazione intesa come accuratezza, approfondimento e notorietà della firma. Questi sono alcuni dei risultati di uno studio di McKinsley, prestigiosa società di analisi economiche americana, condotto durante l'inverno su 2100 interviste online. I ricercatori evidenziano come l'idea di molti editori di sviluppare siti web per trattenere e fidelizzare i loro lettori di pubblicazioni cartacee si fondi su basi sbagliate. I lettori online non sono fedeli per definizione, e le modalità con cui fruiscono l'informazione dovrebbero essere studiate meglio per mettere a punto modelli di business vincenti. Cavalcando piuttosto i concetti di link e aggregazione.

McKinsley ha innanzitutto identificato diverse tipologie di consumatori: tre le categorie preponderanti, che insieme costituiscono il 75 per cento dell'audience online. Ci sono i citizen readers, i news lovers e i digital cynics. I primi sono forti lettori, che sentono il dovere di tenersi informati, leggono abitualmente anche i giornali di carta e desiderano rimanere in contatto con l'attualità internazionale. Caratteristiche opposte a quelle dei digital cynics, che pure costituiscono una fetta di lettori altrettanto importante (18 per cento). Questi ultimi non leggono i giornali, non si sentono in dovere di informarsi, e a internet associano principalmente la tv e la radio. Non amano una testata in particolare ma le ritengono tutte più o meno tendenziose e parziali. Sono molto più propensi dei citizen readers a confrontare le fonti ufficiali con blog, video e show televisivi. Conquistare questa tipologia di lettori - che conta negli Stati Uniti 24 milioni di persone - è la chiave del successo per le testate online secondo McKinsley. Gli editori hanno la possibilità di studiare per il web prodotti di nicchia, nuovi, che soddisfino le esigenze di questi "non lettori", che non sono sensibili alla tradizione e al prestigio dei giornali di carta e hanno un approccio alle notizie aperto alle novità e disinvolto.

I risultati dell'inchiesta sottolineano come alcuni modelli di informazione online si mostrino molto più adatti di altri a venire incontro a queste esigenze: gli aggregatori di notizie per esempio, vedono un successo crescente e riescono a offrire una varietà di punti di vista e di argomenti superiore ai siti alimentati da una singola redazione. Yahoo! ha imboccato con decisione questa strada: la sua sezione news raccoglie per temi una varietà di fonti: agenzie, testate locali e specializzate offrendo al lettore la comodità di sfogliarle tutte dalle stesse pagine. Anche CNet è un buon esempio di questo modello: unisce ai propri servizi esclusivi notizie di provenienza diversa, moltiplicando in questo modo la capacità di trattenere i visitatori. La collaborazione tra le media company che fino a ieri si contendevano ferocemente i lettori è quindi auspicabile per il successo del business nel suo complesso. Un po' difficile, come si può immaginare, la sua applicazione pratica.

NOTIZIE Mercoledì 08 agosto 2007 - 12:46 (1122 giorni fa)

Francesca Martino

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Argomenti trattati: giornalismo, new media, analisi

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