Google e la pubblicità fai-da-te

Annunciato dal WSJ il nuovo servizio di advertising di Google. Si chiama Ad Manager e permette la gestione completa di spot e banner sui siti web. Attualmente in fase di test, presto giungerà gratuito e per tutti, come da filosofia Google.

Google + DoubleClickSempre con un occhio alla pubblicità online, Google continua a espandere i propri servizi commerciali rivolti ai piccoli imprenditori della rete. Secondo il Wall Street Journal il colosso di Mountain View starebbe infatti per lanciare un sistema di gestione per la pubblicità online, arricchendo così l'offerta rivolta ai siti di personal publishing oppure ai piccoli network.
Il nuovo tassello nella strategia di Google si chiama Ad Manager ed è, come dice il nome stesso, un gestore di pubblicità, nulla di più di un'interfaccia che permette di organizzare gli spazi commerciali del proprio sito. Attraverso il pannello di controllo, l'editore del sito decide quali inserzioni pubblicitarie devono essere pubblicate, di che tipo sono (testuale, banner, video), a quale target sono rivolte, per quanto tempo e in che modo vengono visualizzate (a rotazione o statiche). È possibile quindi temporizzare i messaggi pubblicitari e destinarli a un certo tipo di utenti a seconda della nazionalità di provenienza o delle ricerche precedenti, per esempio. I contenuti potranno essere quelli suggeriti dal network di Google oppure altri.

In generale, questi software di gestione pubblicitaria sono chiamati ad server e già ne esistono numerosi esempi, a pagamento oppure open source. L'Ad Manager di Google sarà – come ogni software della Grande G – gratuito e già sono iniziati i test sui primi siti. La stessa DoubleClick ha sempre offerto ad serving a pagamento. Proprio questa settimana si è conclusa l'acquisizione da parte di Google (iniziata nell'aprile 2007), per 3,1 miliardi di dollari.

Gli editori che vogliono trarre guadagni dai propri siti possono rivolgersi a delle agenzie di pubblicità che si occupano di tutta la filiera dell'advertising: dalla ricerca degli inserzionisti alla gestione dei banner, con modi e ritorni economici ben definiti. La concessionaria pubblicitaria è una scelta obbligata per le grandi aziende o i network importanti, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con i clienti (gli inserzionisti). In questo caso, i software di gestione dell'advertising sono in mano alle concessionarie.

In molti altri casi, però, chi cerca di guadagnare qualcosa dal proprio sito è solo un piccolo editore del web; la fonte di guadagno derivante dal sito è spesso marginale e non permette (e neppure c'è interesse nel farlo) investimenti commerciali come un contratto con una concessionaria pubblicitaria. Proprio su questo profilo di persone Google ha fatto la sua fortuna, attraverso la pubblicità contestuale degli Ad Sense, un sistema semplice e gratuito che permette a chiunque di inserire link sponsorizzati e ottenere qualche ritorno economico. Grazie a Google l'advertising è giunto alla portata di tutti.

E dopo gli Ad Sense, Google ci riprova con Ad Manager, un sistema che si affianca agli altri già in uso dall'azienda di Mountain View e che amplia le potenzialità della pubblicità anche per i più piccoli editori. La possibilità di gestire banner, spot e inserzioni attraverso questo sistema offre maggiori libertà agli amministratori web che possono definire ogni dettaglio della pubblicità ospitata dai siti, soprattutto nell'ottica di una progressiva personalizzazione dell'advertising sia da parte di chi veicola il messaggio che fa parte del destinatario, cioè il visitatore.

NOTIZIE Giovedì 13 marzo 2008 - 12:35 (904 giorni fa)

Marina Rossi

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Argomenti trattati: Google, advertising

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