Ancora trimestrali dal settore tecnologico. Superano le attese i dati di Big Blue e quelli del gigante delle aste online, che ritoccano le stime per il 2008.
Dollaro debole e crescita all'estero: sono questi i due ingredienti chiave della ricetta che ha permesso a IBM e al colosso delle aste online eBay di chiudere il primo trimestre 2008 con risultati positivi al di sopra delle aspettative degli analisti, e alzare le previsioni sulle performance finanziarie dell'anno.
Big Blue ha infatti registrato utili per 2,32 miliardi di dollari - ovvero il 26 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2007 - e un aumento di fatturato dell'11 per cento, per un totale di 24,5 miliardi. "Un ottimo trimestre e un buon inizio per il 2008. Questi risultati rafforzano la nostra fiducia nella capacità di IBM di ottenere buoni risultati in un contesto economico dinamico, e sono la prova degli sforzi che l'azienda sta compiendo per espandersi nei mercati oltreoceano", ha dichiarato l'amministratore delegato Sam Palmisano.
La maggior parte dei ricavi del gigante di Armonk – circa i due terzi, per la precisione – è arrivata proprio dalle vendite all'estero, spinte dal cambio favorevole: grazie a tale effetto il fatturato nella macroregione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) è aumentato infatti del 16 per cento e quello relativo alla regione Asia-Pacifico del 14 per cento, mentre nelle Americhe la crescita si è fermata all'8 per cento. Inoltre, contrariamente ai segnali di debolezza identificati a inizio anno, i dati appena pubblicati dal produttore statunitense indicano solidità anche nell'ambito dei servizi finanziari.
Soddisfatto dei risultati del primo quarto d'esercizio anche il pioniere del commercio elettronico eBay, che annuncia profitti pari a 460 milioni di dollari su 2,19 miliardi di ricavi, corrispondenti a un aumento del 24 per cento rispetto al 2007. Ancora una volta, a spingere la crescita è stata la forte domanda estera di prodotti statunitensi e l'attività delle pagine localizzate di eBay: il 54 per cento delle vendite tramite il sito web e il 43 per cento dei ricavi relativi al business dei pagamenti PayPal provengono infatti da mercati esteri.
"Non c'è dubbio che ci aspetta un periodo di incertezza economica che probabilmente influenzerà le vendite e l'e-commerce. Siamo contenti di essere un business globale... Data la debolezza del dollaro, ora come ora gli Stati Uniti sono in vendita", ha detto il Ceo John Donahoe.
NOTIZIE Giovedì 17 aprile 2008 - 14:48 (869 giorni fa)
Argomenti trattati: trimestrali, eBay, Ibm
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