Da domani negli Usa, il celebre sistema di pagamento online va al di là dell'impero eBay per raggiungere tutti i siti di e-commerce. Grazie a un plug-in che genera un numero di carta di credito, gli utenti PayPal potranno acquistare anche sui siti non convenzionati.
A distanza di un anno e mezzo dal lancio di Google Checkout, il sistema di pagamento nato dai laboratori di Mountain View, PayPal contrattacca con un importante aggiornamento. La nuova funzionalità, chiamata PayPal Secure Card, permette agli utenti di utilizzare il proprio conto anche sui siti di e-commerce che non supportano la piattaforma proprietà di eBay dal 2002. Per ogni acquisto, infatti, verrà generato automaticamente un numero di carta di credito univoco permettendo la transizione a chiunque accetti carte di credito del circuito MasterCard.
La nuova applicazione sarà disponibile a partire dal 20 novembre, solo per gli Stati Uniti, ma verrà presto ampliato anche a livello internazionale. Inizialmente, il generatore che crea il numero di carta di credito associato al conto PayPal sarà compatibile solo con sistemi operativi Windows; per utilizzare Secure Card, sarà sufficiente scaricare un plug-in per il proprio browser (Internet Explorer o Firefox). Il test dell'applicazione è durato oltre un anno e ha coinvolto 3 milioni di utenti PayPal.
Grazie alla partnership stretta con MasterCard – con cui già ha collaborato anche per il servizio PayPal Plus Credit Card –, PayPal allarga i propri orizzonti, eliminando l'unico limite che finora ne ha circoscritto l'influenza. Nonostante sia la piattaforma di pagamento più usata con oltre 150 milioni di utenti (di cui 37 milioni sono stati attivi in questo ultimo anno), non tutti i siti permetto transizioni utilizzando PayPal. Con l'introduzione dei Secure Card, si garantisce invece la possibilità di gestire tutte le transizioni di denaro attraverso un unico conto depositato su PayPal.
La mossa di PayPal si inserisce in un panorama ricco, soprattutto in vista degli acquisti compulsivi di Natale; non a caso, l'annuncio giunge alle soglie delle feste invernali, anche per quanto riguarda la strategia rispetto al concorrente Checkout. Finora Google non ha guadagnato mai nulla sulle singole transizioni economiche tramite Checkout, ma il 31 dicembre terminerà questa prima fase.
A partire dal 2008, infatti, Google tratterrà il 2 per cento del valore e assegnerà un costo per ogni transizione di 20 centesimi di dollari. Coloro che possiedono anche un account AdWords, però, non saranno sottoposti alle stesse condizioni; se le transizioni mensili saranno 10 volte inferiori rispetto al costo per gli AdWords in quel periodo, i venditori non avranno alcun costo aggiuntivo, altrimenti rientreranno nelle tariffe generali.
NOTIZIE Lunedì 19 novembre 2007 - 12:20 (1019 giorni fa)
Argomenti trattati: e-commerce
Pagina 1 di 1





In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....
Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...
Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...
Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...
Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.
Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...