Le nuove tecnologie aiutano la crescita economica ma non basta usarle tanto, bisogna usarle bene: lo sostiene lo studio Connectivity Scorecard, della London Business School, che fa la classifica dei più virtuosi. Italia dodicesima.
Essere connessi non basta, occorre sapere in che modo usare la tecnologia se si vuole migliorare la società e l'economia. A misurare l'uso dell'informatica, delle telecomunicazioni, dell'internet e i loro benefici c'è lo studio Connectivity Scorecard, portato avanti dalla London Business School e sponsorizzato dal gruppo Nokia Siemens Networks. I più virtuosi sono gli Stati Uniti, la Svezia e il Giappone. L'italia è fra gli ultimi, al dodicesimo posto.
La classifica:
Lo studio dimostra dunque quanto l'economia riesca a essere trainata dall'informatica. Per questo motivo i Paesi meglio connessi spesso non compaiono ai vertici della classifica. E per sfruttare al meglio le tecnologie disponibili serve innanzi tutto una buona politica di gestione di questo tipo di risorsa. Un uso più fitto ma soprattutto più intelligente delle ict (information and communication technologies) aiutarebbe le aziende, i privati e anche gli Stati.
La classifica, raccontata da Reuters e stilata secondo un punteggio che va da 1 a 10, vede al primo posto gli Stati Uniti con 6,97 punti, a dispetto delle mancanze nella diffusione della banda larga. Anche se, spiega il professore a capo del progetto Leonard Waverman, si potrebbe fare molto di più con la ricchezza che si ha a disposizione. Infatti, a ripensare le politiche sulla connettività si potrebbero ottenere vantaggi economici per centinaia di miliardi di dollari (500 miliardi secondo la sua stima).
L'Italia ottiene solo 3,85 punti e si colloca sopra solo alla Spagna, all'Ungheria, alla Repubblica Ceca e alla Polonia. Mancano le infrastrutture oppure manca un corretto modo di sfruttarle prima di poter davvero sentire miglioramenti della produttività e della qualità della vita e del lavoro.
C'è anche una classifica che misura l'efficienza nell'uso delle tecnologie possedute, ma non è compatibile con quella che ne misura il risultato economico. In questa, al primo posto figura la Russia con 6,11 punti, dove la popolazione è più istruita di un Paese come l'India che ottiene un povero 1,68, nonostante sia un Paese con una forza lavorativa molto più giovane.
La conclusione dello studio è chiara: nessuno al mondo sfrutta a pieno le potenzialità delle tecnologie informatiche: tutti restano sotto al 7. Insomma, i politici, gli economisti, gli imprenditori e gli operatori tlc sono invitati a prendere appunti su come migliorarsi perché nel migliore dei casi lavorano raggiungendo un punteggio nemmeno discreto.
NOTIZIE Giovedì 31 gennaio 2008 - 12:10 (946 giorni fa)
Argomenti trattati: innovazione, internet
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