Il 17 dicembre 1997, Jorn Barger ha coniato la parola “weblog”, da cui poi è derivata "blog". E ora, direttamente da Wired, dispensa consigli e indicazioni per essere un bravo blogger. A cominciare dalla modestia.
Jorn Barger era un software designer, secondo alcuni anche un commerciante, e a lui va il merito di aver per la prima volta parlato di weblog nell'ormai lontano 17 dicembre 1997, dando un vestito a un concetto che già esisteva ed era maturato, nella sua fase già definitiva, grazie al software che permette la pubblicazione di questa tipologia di pagine web, creato nel luglio del 1997 da Dave Winer (con RadioUserland), che fu anche padre dei feed RSS, del podcasting e dell'OPML.
Web come rete e log come traccia, registro: questo fu il weblog inizialmente e questo continua essenzialmente ad essere. Barger allestì un sito con le scoperte della sua navigazione online, documentate con un link, pubblico e condivisibile. Solo due anni dopo, grazie a Peter Marholz, nacque la contrazione delle due parole in "blog". Oggi è uno dei termini più utilizzati, è di gran moda e ogni giorno ne nascono migliaia nel mondo, grazie anche all'usabilità di questo insolito strumento di comunicazione e condivisione.
Nel giorno del compleanno del weblog, Jorn Barger approfitta per pubblicare una guida in cui elargisce consigli molto tecnologici mischiati a suggerimenti di comune buon senso, destinati a tutti i blogger della terra. Per esempio bisogna avere l'accorgimento di evitare che il numero di post sia superiore a quello dei link, tipico indicatore di scarsa umiltà. Oppure ancora è importante citare la fonte, in modo da permettere al lettore di muoversi in verticale. E' essenziale anche aggiornare di tanto in tanto i propri link preferiti, anche in considerazione di tutti i neo lettori, mai sintonizzatisi prima nel blog e scegliere alcuni personaggi "del cuore" per poi monitorarne l'operato online creando un Google News Feed. Infine i gotchas vanno segnalati, vale a dire bisogna avvertire dell'esistenza di eventuali formattazioni non standard o della presenza di file di dimensioni eccezionali.
Oggi solo negli Stati Uniti esistono tra i 10 e i 35 milioni di blog e in altri Paesi tecnologicamente molto avanzati si supera questa cifra. Nel frattempo i blog si sono evoluti e diversificati e sono nate forme di diari online al confine con questa tipologia, come i cosiddetti siti E/N. E proprio oggi che è esplosa la mania del blog, Jorn Barger parla con nostalgia di quel periodo d'oro, in cui i suoi amati weblog erano veramente una cosa da geek o da early adopter, ma era tutto così incontaminato e bello…
NOTIZIE Lunedì 17 dicembre 2007 - 12:03 (815 giorni fa)
Argomenti trattati: blogging
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