Il presidente di Microsoft parla del futuro in un incontro alla Carnegie Mellon University: assisteremo alla morte della tastiera e alla nascita di sofisticate tecnologie di riconoscimento vocale per comunicare con il computer.
Per chi sta davanti al computer ore e ore mentre chatta, naviga, invia messaggi d'ogni genere, la tastiera a fine giornata comincia a essere odiosa. Anche ai più veloci spesso accade che le dita non riescano a star dietro al fluire del pensiero e del linguaggio parlato. Ecco perchè il futuro della rete sta nella voce e non nei tasti. Lo ha intuito Microsoft che, attraverso Bill Gates, si lancia in alcuni pronostici: entro 5 anni le ricerche nel web si faranno a voce; quindi, bisogna puntare sulla creazione di software adatti.
L'occasione per parlare di futuro è arrivata durante un incontro con gli studenti della Carnegie Mellon University. E proprio questi ultimi probabilmente assisteranno e accoglieranno per primi l'ultima trasformazione della tastiera: dalla preistoria in cui era tutt'uno con il monitor, attraverso il suo distacco e varie trasformazioni nell'ottica dell'ergonomicità per finire poi nel dimenticatoio. Superata e obsoleta.
La previsione di Gates in realtà non è nuova. Già nel 2004 infatti aveva parlato delle tecnologie di riconoscimento vocale prevedendo che la comunicazione uomo-macchina dovesse evolversi proprio in questa direzione. Ma ci sono difficoltà da superare, che vanno dal problema di distinguere parole molto simili fra loro, pronunce atipiche oppure la possibilità di comprendere un vocabolo in base al contesto.
Gates, ispirato forse dal contesto di ricerca e studio, ha tratteggiato il futuro dell'hi-tech augurandosi di poter lavorare sempre a stretto contatto con le scienze perché appunto da lì provengono le più significative novità e le nuove tecnologie vivono con esse una sorta di simbiosi, da coltivare con ostinazione e perseveranza. Perchè il futuro è vicino ed entro breve "invece di parlare di computer sulle scrivanie si parlerà di computer nelle scrivanie". Ogni superficie può diventare intelligente e la presenza delle macchine si trasformerà in una convivenza a trecentosessanta gradi.
NOTIZIE Lunedì 25 febbraio 2008 - 11:56 (921 giorni fa)
Argomenti trattati: computer, Microsoft
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