Acquisito il social network per amanti dei libri. Tre settimane fa il colosso di Jeff Bezos aveva messo le mani anche su Library Things, il principale competitor di Shelfari. Ora si ritrova con due servizi simili tra le mani.
Grandi manovre all'ombra dei social-network per gli appassionati di libri. Nell'ultimo mese Amazon è riuscito a mettere le mani su due dei principali servizi del settore.
E' di oggi la notizia dell'acquisizione di Shelfari, sito di "catalogazione sociale" dei libri creato da una start-up di Seattle nel 2006, e che negli ultimi anni è cresciuto anche grazie al sostegno economico della stessa Amazon (che ha investito circa 1 milione di dollari). Come il più noto (almeno in Italia) Anobii, Shelfari permette agli utenti di costruire la propria biblioteca virtuale online e di scambiarsi consigli di lettura con amici.
Poche settimane fa, il colosso di Jeff Bezos era riuscito ad entrare in possesso di una quota significativa di Library Things, il principale competitor di Shelfari negli Stati Uniti. Il tutto attraverso l'acquisizione di Abe Books, un negozio online di libri rari e indipendenti che controlla il 40% delle azioni di Library Things.
Se da una parte Amazon è riuscita a risucchiare nella propria orbita due potenziali competitor (soprattutto per quanto riguarda la socializzazione dell'esperienza di lettura), dall'altra ora si ritrova con due servizi fin troppo simili tra le mani. E tra cui, inoltre, non è mai corso buon sangue. Lo scorso anno il creatore di Library Things Tim Spalding aveva accusato Shelfari di mettere in atto azioni di astroturfing (con la creazione di blog di finti utenti, in realtà gestiti da dipendenti della società, che parlavano bene di Shelfari e male di Library Things) e di spamming (inviando messaggi agli amici senza il consenso degli iscritti).
Ad ogni modo, per come sono cresciuti in questi anni, i due servizi sembrano rivolgersi a due utenze diverse: più sobrio e intellettualistico Library Things, mentre Shelfari ha dalla sua un'interfaccia utente davvero innovativa che potrebbe far presa soprattutto tra gli utenti più giovani e tecnologicamente esigenti.
Per ora non è ben chiaro come Amazon intende muoversi. Sul sito di Shelfari si parla soltanto di "nuove opportunità per il futuro" grazie "all'esperienza nella costruzione di piattaforme maturata da Amazon". Nessuna integrazione, quindi, nello store online è in vista per il momento.
NOTIZIE Martedì 26 agosto 2008 - 14:42 (569 giorni fa)
Argomenti trattati: Amazon, editoria, social networking, e-commerce
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