Nel 2012 il 50 per cento del traffico internet sarà costituito da immagini in movimento. E anche le entrate pubblicitarie relative sono destinate a impennarsi. A sostenerlo è la Cisco nel suo Visual Networking Index. Per i filmati sul web si prospetta un futuro più che roseo.
Tutti pazzi per i video. Questa è la tendenza, in piena esplosione, trainata da YouTube, dal file sharing, dalla filosofia del contributo dal basso e confermata da realtà come Hulu, neonata operazione commerciale di alto profilo (e che non per niente porta le firme prestigiose di Murdoch, Nbc Universal e General Electric) che ha l'ambizione di realizzare un'ampia rete di distribuzione di internet video. Del resto segnali del fatto che il video in rete stesse andando parecchio forte ce ne erano già stati e il fatto che uomini del calibro di Rupert Murdoch abbiano annusato da tempo odore di affari nel business dei filmati per il cyberspazio è indicativo. Uno studio promosso da Comcast (di cui ha parlato Visionpost) e risalente al 2007 riportava che nel mese di settembre il 75 per cento degli americani aveva visto almeno un video online, per un totale di 9 miliardi di filmati visti.
Merito chiaramente dell'effetto YouTube, che ha fatto scoprire agli utenti la ricchezza e la creatività della comunicazione visiva, ideale per l'effetto virale e per i contenuti generati dagli utenti. Ora uno studio di cui parla il Wall Street Journal e firmato da Cisco Visual Networking Index torna sul roseo futuro che sta attendendo i filmati sul web. Già oggi, dice la società americana, ogni mese viene trasmessa su internet una quantità di video pari a 2 miliardi di DVD. Entro l'anno questo settore rappresenterà il 30 per cento del traffico generato dalla rete e il 50 per cento entro il 2012. E, di pari passo, anche le entrate pubblicitarie legate al genere sono destinate a lievitare, sfiorando entro il 2011 i 4,3 miliardi di dollari. Suraj Shetty, manager del settore marketing per Cisco, precisa che la tendenza è vistosa da qualche tempo e che già nel 2000 il traffico trainato dalle immagini in movimento costituiva il settore più significativo del web in termini assoluti.
Intanto Microsoft, come riporta il Wall Street Journal in un articolo correlato, annuncia che, per inserire pubblicità nei video, comincerà a usare la tecnologia di YuMe che, attraverso un piccolo software ad hoc, è in grado di abbinare a ogni filmato la pubblicità più idonea. La start up californiana di Redwood City è infatti specializzata nella fornitura di advertising pensata appositamente per le immagini in movimento. E il fatto che anche Redmond inizi a investire con convinzione nella formula video è indubbiamente una cartina di tornasole.
NOTIZIE Lunedì 16 giugno 2008 - 12:56 (809 giorni fa)
Argomenti trattati: video online, YouTube
Pagina 1 di 1





In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....
Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...
Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...
Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...
Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.
Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...