L’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) sta per approvare l’apertura dei domini web a migliaia di nuovi suffissi geografici che potranno riferirsi a città e regioni (.paris, .nyc, .roma, ecc.). Una rivoluzione senza precedenti.
Si apre una nuova era per domini web di primo livello (TLD - top-level domain), limitati per ora ad abbreviazioni sulla nazionalità (.it, .uk, .us, ad esempio) o sul contenuto del sito (.org, .info, ecc.): il fattore geografico potrebbe assumere un'importanza ancora più marcata consentendo al dominio di rappresentare le singola città, sia che si tratti di capitali che di capoluoghi.
In questi giorni la Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), ente californiano che gestisce il sistema dei nomi di dominio, ha messo ai voti una proposta per aprire i domini di primo livello a nuove estensioni relative a città e a regioni. Se i ventuno membri del consiglio dell'organizzazione daranno il loro assenso, il nuovo mercato di domini potrebbe partire già dall'inizio del prossimo anno.
Presto potremmo vedere comparire link che finiscono in .nyc, .paris, .berlin, .roma. Si tratterebbe dell'introduzione di migliaia di nuovi domini per soddisfare la necessità di avere indirizzi web più significativi e, forse, più semplici da ricordare. Sicuramente sarà un'innovazione che offrirà nuove possibilità ai siti alla ricerca di un dominio, vista la quasi totale saturazione degli indirizzi attualmente disponibili.
I domini di primo livello ad oggi si distinguono in ccTLD (country code top-level domains) e gTLD (generic top-level domain). Ed esiste anche un dominio di primo livello infrastrutturale (infrastructure top-level domain): . arpa, unico per ora di questo genere.
Nel mondo esistono già circa 260 domini di primo livello, alcuni molto diffusi, altri praticamente sconosciuti (in pochi hanno cliccato su un url che terminava con .aq, suffisso che sta per Antartide).
Positiva o negativa, la ripercussione dell'introduzione di nuovi domini geografici destabilizzerà e arricchirà il web. Come afferma Paul Levins, amministratore della Icann, "da quando è stato inventato, il sistema degli indirizzi web non ha mai subito cambiamenti fondamentali. Queste novità potrebbero avere un impatto straordinario su tutto il modo di esprimersi in rete".
Per non parlare dell'effetto stravolgente che potrebbe avere un'apertura illimitata a qualsiasi tipo di suffisso, a qualsiasi gruppo di lettere come dominio, senza limiti di possibilità: una proposta al vaglio da anni ma ancora non concretizzata dall'Icann.
NOTIZIE Lunedì 23 giugno 2008 - 16:23 (802 giorni fa)
Argomenti trattati: mondi digitali, domini web, siti web
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