La fiera di Udine si è chiusa ieri all'insegna dell'innovazione e della tecnologia immersiva e pervasiva. Tra Europa e Giappone, ecco una selezione delle migliori interfacce, per ricordarsi che l'interazione avviene anche al di là del monitor.
UDINE – Si è conclusa ieri la terza edizione di InnovAction, fiera dell'innovazione di Udine. Molti i temi trattati, dall'ambiente alla genomica, dal design alla domotica; innovare non significa soltanto cambiare gli aspetti fondamentali della vita, ma anche dell'intrattenimento e della pubblicità. Ecco quindi che anche qui si esplorano le nuove interfacce, all'insegna di una singola parola d'ordine: esperienza. L'utente interagisce con nuove dimensioni, spogliandosi però della complessità.
Pubblicità immersiva
A livello commerciale, 3M ha partecipato a InnovAction portando il suo progetto Sensitive Space System, un sistema integrato di comunicazione pubblicitaria che tocca quattro dei cinque sensi: colori, suoni, profumi e proiezioni di immagini che si muovono con un tocco. L'esperienza dell'utente – o "consumattore" come definito in questo caso – è immersiva e coinvolgente. Abbandonando il mondo della comunicazione commerciale, spiccano installazioni e interfacce con scopi ludici, educativi e artistici.
I videogiochi corrono sul muro
Dalla Svezia ecco un nuovo spazio per giocare. Si chiama DigiWall ed è una tecnologia figlia della cultura dei videogiochi, ma che non sottovaluta l'attività fisica. Un po' come la console Wii di Nintendo per il mercato di massa, anche DigiWall richiede al giocatore un impegno sportivo non indifferente, associando al divertimento elettronico anche un aspetto motorio rilevante. La struttura di DigiWall è simile a una parete verticale per le arrampicate, proprio come i pannelli presenti nei centri sportivi; in realtà, la parete è una sorta di schermo interattivo, in cui ogni singola presa d'arrampicata – l'appiglio artificiale – è dotata di una luce e di un sensore che rileva la pressione: le prese sono, a tutti gli effetti, il controller di questo device elettronico.
DigiWall ha cinque modalità di gioco: in "Follow my leader", per esempio, un giocatore deve attraversare orizzontalmente la parete, illuminando così di rosso gli appigli usati o sfiorati; compito del secondo giocatore è quello di ripercorrere lo stesso percorso, spegnendo così tutte le prese rimaste accese. Tra le diverse modalità di gioco, c'è anche "Pong", celebrazione del primo storico videogioco commerciale: utilizzando mani e piedi, si effettuano i rinvii, cercando una vittoria sul secondo giocatore. Di certo poco adatto per l'intrattenimento casalingo, DigiWall è una periferica che si interfaccia con un software per pc e che, per questo motivo, può essere facilmente aggiornato. DigiWall è nato da un progetto iniziato nel 2005 dal Sonic Studi dell'Interactive Institute, istituto di ricerca svedese che si occupa della tecnologia, tra arte e design.
NOTIZIE Lunedì 18 febbraio 2008 - 09:02 (928 giorni fa)
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