Google e Apple stanno lavorando a progetti che coinvolgono il mercato dell'automobile. La prima si impegna a investire 10 milioni di dollari nella realizzazione di auto ibride e realizza esemplari in grado di collegarsi alla rete elettrica locale. La seconda si butta nella navigazione satellitare.
Dall'online all'on the road. E' un passo che Google non sembra avere problemi a compiere. Ed è in buona compagnia, con Apple. La prima ha deciso che stanzierà 10 milioni di dollari a favore della ricerca sulle auto ibride, mentre la seconda si è impegnata nel costruire navigatori satellitari che potrebbero uscire sul mercato all'inizio del 2009.
Ma andiamo per ordine: Google ha annunciato proprio ieri una collaborazione con Pacific Gas & Electric – fornitore di elettricità – e assieme hanno già presentato al mondo la loro visione dell'auto ecologica. Sono sei gli esemplari di auto, dei modelli Prius di Toyota ed Escape di Ford, che vantano una particolarità comune: si tratta di veicoli in grado di funzionare a elettricità e anche di fornire energia alla rete locale. L'iniziativa si chiama RechargeIT ed è descritta sul sito della Grande G dedicato alle iniziative filantropiche.
Le automobili presentate ieri possono percorrere 120 chilometri con meno di 4 litri di benzina, circa il doppio rispetto a un'auto ibrida classica. Sul tettuccio hanno dei pannelli solari che permettono una certa autonomia, fornendo energia all'auto, carica o scarica che essa sia. In più, l'energia in avanzo non si spreca ma viene ricondotta alla rete cittadina e riutilizzata: è sufficiente posteggiare l'auto e attaccarla a un cavo che l'alimenta proprio come se si stesse ricaricando la batteria del cellulare.
Questa novità potrebbe dare la spinta definitiva alla diffusione di auto ibride, già piuttosto diffuse negli Stati Uniti ma sempre afflitte da una serie di problemi, durata delle batterie in primis. Se tutto andasse bene, si tratterebbe di una invenzione pulita e allettante, che piace anche agli ambientalisti. Soddisfatto appare per esempio Stephen Schneider – autore di un recente report sui cambiamenti climatici – che al New York Times racconta di come sia stato centrato l'obiettivo di affidabilità, accessibilità e moda. E non è solo un sogno. Infatti, le auto sono già in uso e a beneficiarne, per ora, sono solo i dipendenti di casa Google a Mountain View.
Apple, invece, si dà alla navigazione, sempre su strada. Le voci non confermate provengono dall'edizione digitale della rivista tedesca Focus. Tutto nascerebbe da una collaborazione fra la mela morsicata e la casa automobilistica Mercedes Benz, che, secondo le voci, avrebbe l'esclusiva del prodotto per sei mesi. Non di un semplice navigatore si tratta, bensì di un sistema di gestione per contenuti multimediali. Pensato, quindi, per l'intrattenimento.
Il computer e la grande rete, dunque, non bastano più ad aziende in espansione, che già hanno esplorato, per esempio, il discorso ambientale. Google e Intel di recente si sono impegnate a ridurre le emissioni di C02 legate alle attività dei computer. Proprio il campo automobilistico, invece, potrebbe diventare la nuova occasione di crescita ma anche di scontro fra le grandi dell'hi-tech.NOTIZIE Martedì 19 giugno 2007 - 17:00 (1172 giorni fa)
Argomenti trattati: Google, Apple, ambiente, ricerca mondo
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