Svolta nel business per l'azienda tedesca che lancia applicazioni basate sul web e più economiche indirizzate alla piccola e media impresa. Un nuovo campo, molto competitivo, che potrebbe però generare notevoli guadagni.
Sap tenta un nuovo business: non più solo software costosi e impegnativi – in termini di usabilità – ma anche leggeri, web-based ed economici. Un'esca allettante per le imprese di piccole e medie dimensioni che non sono in grado di spendere ingenti somme per gli acquisti. La svolta avverrà grazie a un nuovo prodotto che per ora possiede solo un nome in codice – A1S – ma che proprio oggi uscirà dall'anonimato durante la presentazione a New York. C'è attesa anche per i costi, tuttavia il prodotto non si aprirà immediatamente al mercato globale, almeno non prima del 2008, fermandosi inizialmente agli Stati Uniti, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Cina. A1S sarà quello che in gergo tecnico si chiama una service factory, una piattaforma di strumenti disponibili online per la gestione delle faccende aziendali.
Il software oggetto dell'attenzione generale di rivali e analisti di mercato è in fase di test fin dallo scorso marzo, grazie alla partecipazione di 43 imprese, medie e piccole. Come documenta il Wall Street Journal, i report che ne scaturiscono sembrano positivi. C'è chi, fra gli imprenditori, ha dichiarato di essere riuscito a ridurre i tempi di gestione dei propri ordini dagli iniziali 7 giorni a soli 2. Buoni risultati, accompagnati anche da previsioni ottime in quanto a guadagni: A1S potrebbe generare ricavi per 471 milioni di euro entro il 2010 e più di 2 miliardi di euro entro il 2015.
Risultati e previsioni positive però non frenano la lingua degli analisti di mercato che, implacabili, avvertono che un cambio di rotta così importante è sempre rischioso. Innanzi tutto l'azienda non potrà più contare su cospicue entrate derivanti dai classici software venduti finora, ma solo su una sorta di abbonamenti mensili che richiedono anche un continuo sforzo di fidelizzazione dell'azienda cliente, la quale deve essere motivata all'uso del prodotto. Non è un affare semplice: spesso chi fa uso di questi software si aspetta che siano semplici quanto una navigata nel web, e naturalmente non è così. Inoltre Sap si troverà a dover imparare velocemente tutti i trucchi del nuovo mestiere, da come convincere dell'utilità di A1S, offrendo per esempio un uso gratuito della durata di qualche mese prima dell'abbonamento, fino alla complessa gestione di quello che è un vero e proprio ciclo lavorativo fatto di continui sforzi per accontentare l'utente. Inoltre, i rivali sono numerosi. Sap però si dice ottimista e dichiara per bocca del proprio amministratore delegato Henning Kagermann: «Sappiamo quel che facciamo e come farlo. I presupposti del business sono chiari, dobbiamo solo verificarli».
NOTIZIE Mercoledì 19 settembre 2007 - 12:21 (1080 giorni fa)
Argomenti trattati: software, Sap
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