Si chiama Cloud Computing Test Bed ed è un progetto globale che prevede la creazione di sei grandi centri di calcolo distribuito sparsi tra Stati Uniti, Singapore e Germania.
Se è vero che il futuro del web (e del computing) sta tutto in una nuvola, i colossi del settore iniziano a scaldare i muscoli e a stringere alleanze per ottimizzare gli investimenti. Dopo la partnership tra Google e IBM dello scorso anno, ora arriva l'annuncio di Yahoo!, Hp e Intel per l'avvio di Cloud Computing Test Bed.
I tre giganti metteranno a disposizione le loro tecnologie sul fronte delle applicazioni web (Yahoo!), hardware (Hp) e processori (Intel), per sperimentare nuovi servizi da offrire in futuro alle aziende in modalità on-demand.
Un progetto globale che prevede la creazione di 6 grandi centri di calcolo distribuito: uno sarà ospitato a Singapore presso l'Infocomm Development Authority, un altro negli Stati Uniti presso l'University of Illinois Urbana-Champaign, un altro in Germania al Karlsruhe Institute of Technology; i restanti saranno costruiti presso le sedi delle tre compagnie.
I siti saranno tutti operativi entro la fine dell'anno e potranno anche interconnettersi tra loro. Ogni centro sarà dotato di un parco macchine tra le 1000 e le 4000 unità, equipaggiate con tecnologia Hp e Intel. In un primo momento saranno sfruttati per lo più per scopi scientifici. E cioè permettere ai ricercatori di capire meglio quali sono le potenzialità su cui puntare e le criticità da risolvere.
I tre colossi, in cambio, potranno arrivare pronti all'appuntamento con quello che l'istituto di ricerca Gartner definisce "the next big thing" dell'informatica. Ovvero l'era dell' "ogni cosa come servizio", quando le aziende non avranno più bisogno di investire sull'hardware, ma potranno virtualizzare gran parte delle proprie attività, e accedere on-demand ad applicativi e servizi di ogni tipo.
Il tutto dovrebbe portare a migliori esperienze anche a livello consumer: nella nuvola gireranno applicativi avanzati e non ci saranno più limitazioni legate alle prestazioni delle macchine degli utenti finali.
Secondo Forbes, l'annuncio di questo test arriva in un momento propizio per Yahoo! che "ha ora bisogno di darsi una lucidata dopo il protrarsi della trattativa con Microsoft. Il progetto di cloud computing darà al board di Yahoo qualcosa di più semplice di cui parlare al meeting di venerdì prossimo con gli investitori".
Fallita l'acquisizione di Yahoo! (a cui, secondo alcuni analisti, Microsoft era interessata proprio per i suoi data center sparsi nel mondo), ora anche per il colosso di Redmond è tempo di puntare maggiormente sul cloud computing. In fondo la fornitura di "software-come-servizi on demand" rappresenta la naturale evoluzione di un business basato sulle licenze a pagamento che fino ad ora si è dimostrato una gallina dalle uova d'oro, ma prima o poi è destinato a scomparire.
NOTIZIE Mercoledì 30 luglio 2008 - 12:52 (765 giorni fa)
Argomenti trattati: Hp, Intel, Yahoo!
Pagina 1 di 1





In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....
Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...
Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...
Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...
Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.
Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...