Il software lanciato da Google è animato da un sogno: ridefinire il concetto stesso di browser per una rete sempre più popolata di applicazioni, a cominciare dalla grafica. Come funziona e le reazioni del web.
È rapido, ha un'estetica pulita e minimale che fa molto Google e presenta alcune novità stuzzicanti, sia dal punto di vista delle funzionalità che della tecnologia sottostante. In poche parole Chrome, il browser realizzato dal motore di ricerca più popolare del pianeta e lanciato in oltre 100 nazioni del globo, non delude al debutto.
Anzi, si fa apprezzare per qualità grafiche e prestazioni. Certo, come insistono da Mountain View, siamo solo agli inizi, ma per essere una prima versione (ovviamente marchiata "beta", come da stile della casa) non c'è male.
Il mercato dei browser
Internet Explorer: 72,15 % (un anno fa: 78,36%)
Firefox: 19,73 % (un anno fa: 14,97)
Safari: 6,73 % (un anno fa: 5,09)
Fonte: Net Applications, dati agosto 2008
Se la forma è sostanza, allora il look del nuovo software è una dichiarazione di intenti e di appartenenza a una filosofia di progettazione che è il marchio di riconoscimento di Google. Minima e minimale, quasi che gli sviluppatori di Mountain View avessero, innanzitutto, agito per sottrazione rispetto agli altri browser: linee più sottili, elementi ridotti all'osso. Persino i menu, per comparire, devono essere esplicitamente chiamati in causa nell'intento di non interferire con l'attenzione dell'utente che deve essere tutta concentrata sulla navigazione.
Schede più mobili
Epicentro di questa filosofia sono le schede che, dall'alto, costituiscono il primo elemento del browser nella disposizione scelta da Google. Sono loro, infatti, l'interesse primario dell'utente e a loro va attribuito un ruolo centrale. In coerenza con questa impostazione, sono mobili. L'ordine può essere agevolmente cambiato (come in Firefox) e possono essere trasportate fuori dalla barra per trasformarsi in pagine (come in Safari). Esattamente come nel browser della Mela, nel corso di questa operazione si materializza una mini-preview della pagina. È invece una novità specificamente made in Google la comparsa in una scheda appena aperta degli screenshot delle pagine più visitate alle quali si può così accedere con un click del mouse.
NOTIZIE Mercoledì 03 settembre 2008 - 13:00 (524 giorni fa)
< precedente Pagina 1 di 2 successiva >
I documenti allegati, i commenti, i link e le votazioni le puoi trovare sull'ultima pagina di questo articolo.
Non solo gli adolescenti e i giovani adulti filtrano online e scambiano scatti osè. Il fenomeno si...
Secondo il Wsj su GMail si potranno fare aggiornamenti di status e seguire le attività online dei...
Retata della polizia cinese che ha chiuso una centrale di cyber-criminali. La notizia è di questi...
Dai primi cinguettii dei giornalisti statunitensi a un insospettabile Gianni Riotta, Twitter si...
Si chiama BNO News ed è un’agenzia online che sta facendo tremare le grandi testate, arrivando...
I giudici australiani bocciano la causa intentata dai colossi di Hollywood e danno ragione a iiNet,...