Chrome, problemi di privacy

La barra degli indirizzi del nuovo browser di Google invia tutto quello che viene digitato direttamente ai server di Mountain View. I difensori della privacy protestano. La grande G è troppo avida di nostri dati?

Google ZeitgeistAppena presentato con grandi aspettative, e subito è inciampato nella privacy. Che a questo punto si configura come il vero tallone d'Achille di Google. Chrome, il browser in versione beta appena sfornato dalla grande G, è risultato infatti particolarmente affamato di dati degli utenti. Secondo numerosi osservatori il suo Omnibox, la barra degli indirizzi tuttofare che funziona anche da box di ricerca, invia qualsiasi cosa venga scritta direttamente a Google.

Non solo i termini di ricerca, dunque, ma pure gli indirizzi web, le url anche solo digitate (non è necessario dare l'invio). Una sorta di barra idrovora che succhia qualsiasi segno vi venga immesso. Sebbene ai reporter di Cnet Google abbia dichiarato di voler conservare appena il 2 per cento di tutti i dati che riceve, insieme agli indirizzi Ip dei computer che li hanno mandati, questa "funzionalità" di Chrome lascia alquanto perplessi. E' vero che può essere disattivata, e che se si utilizza la modalità di navigazione in "incognito" non funziona. Ma resta l'opzione di default, quella che milioni di utenti si ritroveranno già impostata quando scaricheranno il browser.

A preoccuparsi negli Usa è la Electronic Frontier Foundation (EFF): "Google sa già troppo di quello che ognuno sta pensando in un dato momento", commenta un suo portavoce. In Italia lanciano l'allarme alcuni blogger, da Stefano Quintarelli a medianica, che scrive: "Un conto è la registrazione di dati utilizzati per la ricerca, differente è sul browser, dove normalmente scrivo direttamente il nome di un sito che conosco e visito giornalmente, quindi va a mostrare quasi al 100% tutte le mie abitudini sull'utilizzo della rete".

Per saperne di più sul funzionamento di Chrome leggi questo precedente articolo di VisionPost.



NOTIZIE Giovedì 04 settembre 2008 - 12:03 (523 giorni fa)

Carola Frediani

Del.icio.us OkNotizie Segnalo Wikio

Argomenti trattati: Google, browser

Pagina 1 di 1

Documenti allegati

  • Nessun documento allegato

Commenti dei lettori

  • Polly
    Chrome fa cagare! All'avvio nemmeno compare la pagina iniziale. E' il solito software che campa su explorer come core! Nessuna novità dunque. Da buttare
    05/09/2008 - 07:08
  • gueRRilla
    io l'ho provato un pò e non ho visto nulla di eccezionale... certo in confronto a IE7 qualsiasi cosa sembra bella ma diciamo la verità Google Chrome non è niente di che... per la rete girano solo recensioni (a mio avviso scritte da turisti dell'informatica) che lo elogiano in tutte le maniere e nessuno ha riflettuto criticamente sui grandi difetti di questo browser... non vi siete accorti di nulla di strano nella barra degli URL (privacy)? e poi dai che cosa è quel pannello di configurazi...
    08/09/2008 - 22:16
  • gueRRilla
    ...roba da smanettoni l'hanno chiamata! ci saranno si e no 10 checkbox sulle cose più idiote che si possono settare! la modalità incognito: XD... ma per favore! spero che almeno abbiano la decenza di cambiare il suffisso da BETA ad ALPHA
    08/09/2008 - 22:21
  • maxter
    peccato che la core sia di firefox e non di internet explorer... informati prima di sparare baggianate
    29/10/2008 - 20:13
  • pino
    "La core"? ""firefox"? dai su, almeno la dignità di stare zitti prendetevela. dico sul serio. Basta premere a caso sulla tastiera. Vi prego.
    07/07/2009 - 16:53

inserisci un commento

MEDIA VOTI UTENTI: 4 su 5

VOTA ANCHE TU

Ultimi articoli

Sexting, non è solo un gioco da ragazzi

Non solo gli adolescenti e i giovani adulti filtrano online e scambiano scatti osè. Il fenomeno si...

Gmail diventa un social network?

Secondo il Wsj su GMail si potranno fare aggiornamenti di status e seguire le attività online dei...

Cina, giro di vite contro gli hacker

Retata della polizia cinese che ha chiuso una centrale di cyber-criminali. La notizia è di questi...

Microstoria delle notizie in meno di 140 battute

Dai primi cinguettii dei giornalisti statunitensi a un insospettabile Gianni Riotta, Twitter si...

La banda dei turbo-giornalisti

Si chiama BNO News ed è un’agenzia online che sta facendo tremare le grandi testate, arrivando...

Se i provider non sono responsabili del download illegale

I giudici australiani bocciano la causa intentata dai colossi di Hollywood e danno ragione a iiNet,...

News correlate