Un comitato insediato dal Primo ministro Shinzo Abe propone il sistema delle "licenze obbligatorie" per la distribuzione di video sul web. Come già accade per la musica, non ci sarà più bisogno di permessi da parte dei titolari di diritti d'autore. Sarà sufficiente il pagamento di royalties.
E se al video si applicasse lo stesso regime di proprietà intellettuale che regna nella musica? L'idea arriva dal Giappone dove, a quanto pare, è supportata a livelli molto alti. Una spinta in tal senso arriva infatti dall'Intellectual Property Rights Group, un comitato insediato dal Primo ministro Shinzo Abe, che renderà pubblico il 31 maggio prossimo un rapporto per la riforma della legislazione in materia.
Il sistema proposto, tecnicamente chiamato compulsory licence, licenza obbligatoria, sottrae di fatto alcuni diritti ai titolari della proprietà intellettuale di un prodotto video. La trasmissione, infatti, cessa di essere soggetta al permesso degli autori ma viene garantita a chiunque sia disposto a pagare. Se, a prima vista, il sistema può apparire bizzarro, va ricordato che si tratta, di fatto, dello stesso meccanismo vigente nella maggior parte del mondo riguardo alla musica. Nel nostro Paese, per esempio, qualsiasi canzone può essere riprodotta, via radio, in televisione, all'interno di un locale, nel corso di una manifestazione pubblica, su Internet a patto che si paghino i relativi diritti.
Estesa ai video, la soluzione giapponese farebbe dunque contenti servizi di distribuzione come YouTube che, in un simile regime, vedrebbero risolte molte delle loro questioni legali relative al copyright. Per la stessa ragione, la proposta Intellectual Property Rights Group non fa piacere alle emittenti televisive del Sol Levante che, come i loro cugini del resto del globo, sfruttano l'attuale sistema di copyright per stringere lucrosi accordi di esclusiva con determinati distributori.Indipendente dal destino finale della proposta del comitato, quello che arriva dal Giappone è un ulteriore segno di quanto sia necessario (e complesso) aggiornare al contesto digitale e di Internet diffusa un sistema di diritti nato e sviluppato nel secolo scorso nell'era industriale.
NOTIZIE Lunedì 28 maggio 2007 - 12:00 (1022 giorni fa)
Argomenti trattati: copyright, YouTube, video online
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