UK, tre download e sei fuori da internet

Giro di vite in Gran Bretagna per chi scarica materiale protetto da diritto d'autore: alla terza volta che si viene colti in fallo verrà tagliata la connessione internet. Così dispone una proposta di legge: che trasformerebbe i provider in sceriffi.

Dopo la Francia, anche il Regno Unito elabora una nuova strategia per frenare il peer-to-peer e punire chi scarica illegalmente materiale protetto da diritto d'autore.

Sulle orme di Sarkozy, il Governo d'Oltremanica ha infatti optato a sua volta per la soluzione restrittiva: chi attingerà a piene mani a film e musica pirata si vedrà tagliare inesorabilmente la connessione all'internet. Non prima di essere stato avvertito, comunque.

La proposta di legge (che sarà svelata nei dettagli la prossima settimana) prevede infatti che i provider monitorino l'attività dei proprio utenti e prendano provvedimenti contro quanti scaricano i contenuti in questione. Così, in pratica, coloro che saranno sospettati di attività illegali di download dai sistemi di file sharing riceveranno avvertimento via e-mail alla prima occasione in cui saranno colti sul fatto, avvertimento che sarà seguito da sospensione dell'account se verranno colti una seconda volta con le mani nel sacco e che, infine, si trasformerà in risoluzione del contratto di abbonamento qualora l'utente si dimostri recidivo.

Gli internet service provider (Isp) che non attueranno questa sorta di "regime dei tre strike" (che come nel baseball prevede l'espulsione dopo tre errori) saranno perseguibili a loro volta e saranno tenuti a fornire alle autorità i dati relativi agli utenti "sospetti".

Tuttavia i termini della nuova legge sono ancora in via di definizione, e il Governo deve ancora decidere se le informazioni relative ai consumatori colpevoli di pirateria potranno essere condivise o meno dai vari Isp.

Ma come saranno regolati tutti i casi in cui l'identificazione dell'utente che effettivamente scarica file illegali non è automatica (come nel caso in cui si utilizzi una connessione wi-fi non protetta, quindi accessibile anche da internauti diversi dal titolare del contratto di connessione)? Non ci è dato saperlo.

E nemmeno è chiaro come faranno i provider ad attuare il controllo in modo efficace e tempestivo. Per il momento i ministri britannici si stanno attivando per mettere a punto la legge che obblighi i gestori della banda larga ad agire contro il file sharing illegale. Dall'altra parte l'Associazione degli Internet Service Provider auspica il raggiungimento di un accordo volontario tra le parti.

NOTIZIE Mercoledì 13 febbraio 2008 - 08:00 (765 giorni fa)

Alessandra Carboni

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