Ieri il Parlamento dell'Unione ha emendato il Pacchetto Telecom rigettando la proposta francese di applicare il sistema dei "tre colpi e sei fuori". Per Bruxelles gli Isp non sono sceriffi. E i diritti degli utenti internet vanno salvaguardati.
La "risposta graduata" ha ricevuto una replica netta. La dottrina Sarkozy non è passata al Parlamento europeo. Che ieri, a sorpresa, ha emendato e votato un Pacchetto Telecom molto più "garantista" per i diritti degli utenti internet di quanto la presidenza francese del Consiglio dell'Unione facesse temere. In pratica il sistema dei "tre colpi e sei fuori" inventato in Francia per scoraggiare la condivisione online di contenuti protetti da copyright - sistema che prevede l'invio di due avvertimenti all'utente sospettato di file sharing illegale e la sconnessione da internet al terzo – è stato respinto.
Invece, nella sessione plenaria svoltasi ieri, il Parlamento ha approvato degli emendamenti che proteggono i diritti fondamentali degli utenti. Tra le altre cose, il Pacchetto Telecom ha sottolineato che non è compito dei fornitori di connettività, degli Isp, svolgere funzioni di polizia nei confronti dei propri clienti.
In pratica il Pacchetto emendato afferma che l'accesso degli utenti non può essere ristretto in alcun modo che violi i diritti fondamentali e che ogni sanzione al riguardo debba essere proporzionata e richiedere l'intervento di un magistrato (e non di improvvisati sceriffi).
La proposta francese, fortemente caldeggiata dal presidente Sarkozy, sebbene mascherata dall'eufemismo di "risposta graduata", si è dunque rivelata, alla prova del Parlamento europeo, per quello che è: un pasticcio legislativo del tutto sbilanciato a proteggere le posizioni dell'industria e della lobby discografica.
Di converso, la strada presa dall'assemblea legislativa europea va piuttosto nella direzione di considerare l'accesso a internet un servizio essenziale e universale, legato ai diritti fondamentali del cittadino. Per fortuna, ogni tanto, da Bruxelles arriva qualcosa di buono.INVECE Giovedì 25 settembre 2008 - 15:20 (502 giorni fa)
Argomenti trattati: privacy, copyright
Pagina 1 di 1





Non solo gli adolescenti e i giovani adulti filtrano online e scambiano scatti osè. Il fenomeno si...
Secondo il Wsj su GMail si potranno fare aggiornamenti di status e seguire le attività online dei...
Retata della polizia cinese che ha chiuso una centrale di cyber-criminali. La notizia è di questi...
Dai primi cinguettii dei giornalisti statunitensi a un insospettabile Gianni Riotta, Twitter si...
Si chiama BNO News ed è un’agenzia online che sta facendo tremare le grandi testate, arrivando...
I giudici australiani bocciano la causa intentata dai colossi di Hollywood e danno ragione a iiNet,...