Termina oggi il downolad libero dell'album In Rainbows, firmato dalla band inglese. Che tira le somme e intanto avvia una trattativa con Apple per vendere la propria musica su iTunes.
All'inizio era il download libero e responsabile, alla fine è la resa: i Radiohead chiudono oggi l'esperimento che offriva la possibilità agli utenti di scaricare il loro nuovo album In Rainbows decidendo se e quanto pagarlo. L'annuncio del decesso (previsto) è sul blog del sito ufficiale della band. Dubbi e discussioni sul futuro della musica digitale impazzano, ma l'unica cosa certa è che dal 31 dicembre l'album sarà disponibile fisicamente nei negozi e non solo: la band sta negoziando con Apple per venderlo su iTunes.
I termini dell'accordo con il famoso negozio online di musica digitale sono ancora sconosciuti. Si sa però che i Radiohead spingono per vendere solo l'album intero e non i singoli brani, come invece vorrebbe lo store della Mela morsicata. E in effetti non si conosce la data di arrivo di In Rainbows su iTunes. Una cosa è certa: la scelta di abbracciare Apple fa riflettere sul bisogno della band di mettersi in mani sicure.
Genesi di un esperimento
Insomma, si chiude l'esperimento più chiacchierato della Rete, ed è tempo di tirare le somme. Partiva il 10 ottobre scorso, quando sul sito della band compariva questa frase: «I Radiohead hanno un nuovo disco. È disponibile unicamente da questo sito. Potete pre-ordinarlo in questi formati: discbox o download…». Bastavano pochi click e un'offerta libera da 0 a 100 dollari per ottenere il loro ultimo album in formato digitale.
La novità faceva sperare agli amanti della musica in un cambiamento del modello di business regolato dalle major – costoso per i fan e comunque sempre più in crisi a causa del download p2p – allertando nel contempo i difensori della legge sul copyright. Per la prima volta degli artisti musicali si lanciavano da soli (anche se non senza paracadute vista la fama che li accompagna), senza un'etichetta a supportarli. Mentre per la prima volta gli utenti della Rete erano chiamati a dimostrare buona volontà e serietà, in una collaborazione reciproca che avrebbe fatto la differenza nella attuale situazione confusa in cui nessuno (né major né legislatori né artisti) sa bene che direzione prendere.
Un bilancio controverso
La ricerca da parte degli artisti inglesi per nuovi approdi sicuri nasconde forse l'insoddisfazione per i guadagni ottenuti. Insoddisfazione però non ammessa. Si legge nel blog ufficiale: "un grande ringraziamento a tutti voi che avete visitato il sito e scaricato la nostra musica. È stata la cosa più positiva che abbiamo mai fatto e speriamo di vedervi condividerla con altri." Insomma un invito a fare altrettanto rivolto ai colleghi delle altre band. Del resto – precisa Thom Yorke, leader della formazione – non è vero che il 70 per cento degli utenti (secondo alcuni studi anche meno) si è appropriato dell'album senza nulla in cambio. Solo il 50 per cento lo avrebbe fatto e i downolad sono comunque stati moltissimi: solo nella prima settimana, addirittura 1 milione e 200 mila.
NOTIZIE Lunedì 10 dicembre 2007 - 12:46 (998 giorni fa)
Argomenti trattati: musica, Apple
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