Politica e PA: è tempo di blog e web 2.0

Nell'era 2.0 chi si occupa dei beni comuni ha uno strumento in più per comunicare con i cittadini: i diari online. Uno studio targato Ibm spiega a politici, manager pubblici e pubblici ufficiali come, quando e perchè usarli. Buoni consigli e saggi avvertimenti.

Il cosiddetto Web 2.0 è ormai una realtà e il fenomeno dei blog ne è una delle dimostrazioni più lampanti. La rivoluzione dei diari online ha già cambiato le abitudini del mondo delle pubbliche relazioni (sempre più attento alla blogosfera), di alcuni grandi manager (che hanno adottato il weblog come strumento comunicazione interna ed esterna) e, in misura minore ma crescente, dei politici.

E proprio sulle potenzialità del blogging per candidati, parlamentari ma anche per dirigenti delle amministrazioni pubbliche si concentra il rapporto The Blogging Revolution: Government in the Age of Web 2.0, realizzato dal professor David C. Wyld della Southeastern Louisiana University per conto dell'Ibm Center for the Business of government. Lo studio promosso dalla società di Armonk tiene insieme analisi, ricognizione delle migliori pratiche, suggerimenti concreti e prospettive per il futuro. Il tutto in una ricerca che prende spunto dai "blogoneers", vale a dire dai pionieri nell'uso dei blog nel mondo pubblico.

Ed è proprio nella funzione di repertorio che lo studio dà il meglio di sé offrendo per esempio, i link a tutti i membri del Congresso che hanno un blog (17, e tra questi c'è il candidato democratico Barack Obama), alle commissioni parlamentari dotate di diario virtuale (3), a quelli dei governatori e dei vice governatori (5), dei parlamentari dei singoli stati (oltre 50), dei sindaci (19), dei city managers (11), dei dipartimenti di Polizia e vigili del fuoco (10) e dei presidenti di università e college (8).

SOTTO LA LENTE

10 consigli per un blog del settore pubblico

 

1: Definisci te stesso e il tuo obiettivo

 

2: Fai da solo

 

3: Dedica tempo al blog 

 

4: Sii regolare

 

5: Sii generoso 

 

6: Scorza dura

 

7: Niente refusi

 

8: Non essere ridondante

 

9: Ricordati della multimedialità

 

10: Cerca sempre di imparare

Da questa ricognizione e dall'analisi di alcuni studi di caso, come quello dello U.S. Strategic Command (STRATCOM) del ministero della Difesa americano, che da tempo ricorre al blogging come strumento di comunicazione interna per migliorare il flusso delle informazioni, il report deriva una serie di consigli per politici, manager pubblico e pubblici ufficiali che vogliano perseguire la strada di questa nuova forma di comunicazione online.

Il decalogo per aspiranti blogger è ricco di suggerimenti sull'importanza di definire se stessi e i propri scopi, di scrivere e aggiornare personalmente il diario online, di essere regolari negli aggiornamenti e non troppo autoreferenziali ma pronti a coinvolgere attraverso giudizi e considerazioni i collaboratori. Non manca poi un avviso importante: sviluppare una scorza dura per sopportare commenti poco eleganti. Ultimo suggerimento: non commettere errori di battitura come spesso accade, per la fretta, in molti blog.

Pillole di saggezza ad uso di chi oggi desideri cogliere le opportunità, che potrebbero presto diventare lezioni necessarie per qualsiasi politico. Quel che oggi è una scelta domani sarà un obbligo. "La blogosfera continuerà a crescere - si legge nel rapporto - e con questa crescita diventerà sempre più comune per i top manager privati e pubblici essere blogger a propria volta. Nei prossimi anni quegli operatori pubblici che non useranno i blog potrebbero dunque apparire sospetti per il fatto di non ricorrere a questa tecnologia per connettersi, all'interno, con la propria organizzazione e, all'esterno, con i propri pubblici di riferimento".

Il rapporto offre infine ai politici con vocazione telematica un bouquet di tipologie di diari online tra cui scegliere nel caso vogliano lanciarsi nell'avventura. Il blog di viaggio, che racconta le trasferte e le missioni, il blog "passo dopo passo", che segue gli iter di approvazione di una legge o di un provvedimento allo scopo di aggiornare i propri elettori. Il blog personale in cui esprimere punti di vista e posizioni e il blog collettivo dove un gruppo di rappresentanti può unirsi per espriemere posizioni comuni come fanno, per esempio i democratici della Camera dei rappresentanti dello stato dell'Oregon che si alternano nella scrittura di un weblog condiviso.

NOTIZIE Venerdì 29 giugno 2007 - 07:55 (992 giorni fa)

Raffaele Mastrolonardo

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Argomenti trattati: blogging, web politica

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Commenti dei lettori

  • F
    non si riescono ascrivere i commenti
    29/02/2008 - 11:22
  • flavia
    rete liberale è uno strumento di democraza che noi internauti dovremo sfruttare per far parte realmente della vita politica del paese, uno strumento per cambiare
    29/02/2008 - 11:27

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