Enrico Letta annuncia la sua candidatura a segretario del nascente Partito democratico. E sceglie il web come veicolo per comunicarlo. Un video di 3 minuti e 11 secondi sul suo sito e su YouTube. Professionale ma un po' "costruito", ricorda tanto uno spot.
La candidatura arrivò via web. Come Obama e Hillary, i suoi "cugini" americani, Enrico Letta annuncia al mondo che correrà per la poltrona di segretario del Partito democratico tramite un video inserito nel suo sito internet e su YouTube. 3 minuti e 11 secondi di comunicazione. A Obama ne erano bastati 2 e 20, alla Clinton meno: 1 minuto e 44.
Una scelta, quella del Pc, pensata probabilmente per evocare l'idea della rete come strumento principe della comunicazione politica in quanto maggiormente partecipativa. Un'opzione interattiva che, ovviamente, dovrà essere confermata nei fatti e che, per ora (ma siamo solo all'inizio, va detto), trova pochi riscontri sul sito del candidato. Al momento, la sezione "partecipa" restituisce soltanto un modulo di iscrizione dove lasciare i propri dati.
Per avere qualche livello di scambio bisogna quindi rivolgersi alla pagina di YouTube in cui è inserito il video e curiosare tra i primi commenti. Si va dall'incoraggiamento ("bravo enrico in bocca al lupo!"), all'ironia ("il giovane più posato della storia") fino ad articolate critiche sul video stesso, come quelle di chi pensa che Letta abbia "perso un'occasione di comunicazione" quando "invece di stare tra le persone, le ascolta dal portatile" dando così "l'immagine di un politico isolato che ride in modo costruito".E, in effetti, l'impressione è quella di un prodotto molto lavorato e concepito come uno spot. Realizzato con professionalità ma tendenzialmente artefatto, dove la spontaneità che tanto premia in rete (e che così bene è sfruttata, per esempio, da Antonio Di Pietro), decisamente manca. Quanto ai contenuti, non si va oltre qualche generico accenno. Si parla di libertà, parola da riconquistare strappandola al centro-destra, di crisi della natalità in Italia e delle virtù della competizione. Concludono i riferimenti di rito all'esigenza di costruire il Partito democratico tutti insieme e un appuntamento, il 14 settembre a Piacenza.
Tutto costruito con buona volontà ma anche con un'apparente scarsa dimestichezza con le potenzialità sociali offerte dal medium virtuale. Nell'intervista al Corriere della sera che qualche giorno fa aveva anticipato la sua candidatura, Letta auspicava un nuovo soggetto politico che nascesse come Wikipedia grazie al contributo di ciascuno. Stesso concetto fu espresso a VisionPost dal compagno di partito Dario Franceschini, che parteciperà alle primarie del Pd insieme a Veltroni.NOTIZIE Martedì 24 luglio 2007 - 19:00 (962 giorni fa)
Argomenti trattati: web politica, comunicazione pubblica, YouTube
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