Chi sviluppa il sistema operativo libero? RedHat, ovviamente; ma cresce il contributo di Novell. In aumento anche il numero di sviluppatori indipendenti e della sua comunità. Tutto quello che volevate sapere sul Pinguino.
"Who Writes Linux and Who Supports It": chi lo scrive e chi lo sostiene. È questa la domanda che la fondazione non profit di Linux si è posta e per rispondersi ha realizzato e pubblicato un approfondito studio sull'andamento del kernel del Pinguino negli ultimi 3 anni. Come si sviluppa, attraverso quali aziende passa, chi contribuisce di più, a quale velocità va avanti. Una sorta di resoconto di tutti i particolari, a partire da come il lavoro di programmazione è suddiviso tra la comunità e le imprese. Il dato più significativo, dal punto di vista dell'apporto aziendale, è che il contributo di Novell è cresciuto, negli ultimi tre anni, del 250 per cento.
Un po' di cifre
La storia degli ultimi tre anni di Linux vede un incremento generale della cooperazione da parte di aziende e comunità. Quindi si può tranquillamente confermare che il software libero è in salute e ha vita prospera: dal 2005 a oggi il numero degli sviluppatori è triplicato e circa il 75/90 per cento di loro è pagato per questo contributo. Il kernel è sviluppato da circa 1000 programmatori che lavorano per 100 diverse aziende.
La crescita di Novell
Nel 2008 Red Hat promuove l'11,2 per cento dello sviluppo del kernel di Linux (nel 2007 era il 14,4 per cento).
E Novell contribuisce per l'8,9 per cento (nel 2007 era il 3,6)
Come cresce?
Il ritmo è alto: una media di 3.621 linee di codice sono aggiunte ogni giorno e un nuovo kernel è rilasciato ogni 3 mesi circa. Dal 2005 a oggi si è registrata una crescita del 10 per cento all'anno. Insomma, un successo, salutato con gioia dal direttore della fondazione Jim Zemlin, che dichiara: «Questa crescita è tale da essere unica nel campo del software. Siamo orgogliosi di pubblicare queste cifre».
Gpl v3
Restando in argomento, anche il numero dei progetti open source basati su Gpl v3 – l'ultima versione della licenza che regola il software libero – è cresciuto arrivando a quota 2 mila. Lo riporta Computer World basandosi sui dati di Palamida, che si occupa di rivendere software e offrire assistenza. I dati forniti significano che ogni 4 o 5 mesi mille nuovi programmi sono distribuiti e che a questa velocità entro la fine dell'anno la licenza sarà usata in ben 5 mila progetti.
NOTIZIE Giovedì 03 aprile 2008 - 12:12 (713 giorni fa)
Argomenti trattati: Linux, open source
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