Giornalisti e politici a letto insieme

Un settimanale svizzero lancia un’iniziativa speciale: i suoi giornalisti passano una notte in casa dei candidati alle prossime elezioni per il Parlamento. Lo raccontano in un blog, mentre seguono i loro spostamenti su Google Maps…

Il letto n°112 "visitato" dai giornalisti di L'Hebdo per la loro inchiestaSvizzera: piccolo stato federale, composto dall'unione di altrettanto piccoli cantoni, con una popolazione di circa 7 milioni e 300 mila abitanti e oltre 40 mila chilometri quadrati di superficie. Geografia politica a parte, per conoscere la Svizzera e il suo futuro di questi tempi il modo migliore è seguire i giornalisti del settimanale L'Hebdo, o meglio vegliare sui loro sonni. Perché da oltre 100 notti sono loro a raccontare su un blog la vita e le idee dei candidati al Parlamento svizzero, le cui elezioni sono previste per il prossimo 21 ottobre.

La redazione seleziona l'area geografica da coprire e invia un giornalista a casa dei singoli candidati. L'inviato passa una notte in ogni alcova, fa lì colazione, intervista il politico di turno, lo riprende con la sua mini-telecamera, raccoglie materiale. E dopo i corn flakes e il caffè saluta, ringrazia e passa alla casa successiva. Non prima di aver pubblicato un post su Blog & Breakfast, raccontando cosa ha visto. Anche pubblicando un'intervista, sempre con la stessa formula - un minuto per un'idea - al personaggio del giorno. Quando è fortunato trova sontuose stanze degli ospiti, più spesso sono lettini da bambini, divani, fino a romantici capanni nel bosco, tutti documentati con una foto del giaciglio pubblicata sul blog stesso. Il nécessaire del giornalista in pigiama è estremamente tech ed è contenuto all'interno di uno zainetto d'ordinanza: Pc portatile dotato di connessione WiFi, videocamera digitale, telefonino Gprs o Umts per supplire all'assenza di hot spot nella zona, oltre all'immancabile taccuino e, ovviamente, a pigiama e spazzolino.

Per gli inviati del settimanale di Losanna il lavoro non si ferma qui. L'inchiesta nell'era del web necessita anche di competenze tech spinte. I giornalisti infatti, segnalano anche dove i candidati viaggiano per gli appuntamenti clou della loro campagna elettorale. Un mash up tra il calendario dei loro appuntamenti e i luoghi che toccano segnati su Google Earth e su Google Maps aggiorna in tempo reale sui loro spostamenti, fornendo link di approfondimento ai loro programmi. Da Google Maps si può accedere poi direttamente al blog, e viceversa. E online resta un archivio variegato di testimonianze, di video, di analisi molto personali sulle potenzialità dei futuri parlamentari svizzeri.

Non è la prima volta che la testata svizzera tenta un esperimento di giornalismo online così vicino al territorio: avvenne anche lo scorso anno quando i giornalisti di L'Hebdo furono inviati, una settimana a testa, a seguire da vicino le vicende travagliate di un sobborgo francese: da lì nacque un blog ancora attivo e oggi buon esempio di giornalismo dal basso in rete.

Ma l'esperienza delle elezioni per il Parlamento svizzero del prossimo ottobre è un passo ulteriore, che si unisce agli sforzi dei candidati (per le presidenziali Usa, ma anche per esempio per le primarie del nostro partito democratico) di utilizzare tutte le potenzialità dell'internet per far conoscere un lato prima inavvicinabile della politica.

NOTIZIE Lunedì 10 settembre 2007 - 16:00 (917 giorni fa)

Eva Perasso

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Argomenti trattati: web politica, giornalismo

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