Un quotidiano brasiliano ha costruito la propria campagna pubblicitaria intorno alla figura dei blogger, identificato da una scimmia che copia e incolla il testo trovato online. Lo spot ha sollevato polemiche, facendo conoscere la testata Estadão in tutto il mondo.
Provocare la blogosfera è paragonabile a giocare a pallone con un alveare: le reazioni sono assicurate e non sempre positive. Lo ha capito anche il quotidiano brasiliano Estadão che ha recentemente lanciato una campagna pubblicitaria che prende di mira la categoria dei blogger. Nella continua (e superflua) lotta tra testate online e blog, questi ultimi vengono presi come termine di paragone per indicare un'informazione povera e banale: articoli spesso copiati e fonti non citate, il mondo dei post è disegnato come un angolo buio per la cultura, uno stadio di regressione che porta l'uomo indietro nel tempo, fino a ritornare un animale primate. Ed è proprio la scimmia il simbolo di questa campagna pubblicitaria. Nello spot di Estadão, che ha subito avuto eco mondiale grazie a Boing Boing, il blogger Bruno si scopre essere uno scimpanzé di un laboratorio scientifico dedicato allo studio comportamentale.
Lo spot rientra in una vera e propria campagna di comunicazione contro la blogosfera che conta anche alcuni manifesti polemici contro la figura del blogger, identificato in persone mediocri e strane (photogallery in alto a destra). Le pubblicità sono polemiche in modo così evidente da far trapelare una scelta consapevole e accuratamente studiata. Gli attacchi personali, che vanno ben oltre la generalizzazione della categoria di blogger, mostrano la volontà – discretamente masochista – di stuzzicare un popolo assonnato per ottenere maggiori attenzioni, nel bene e nel male. Una scelta di marketing, quindi, ma anche la volontà di sondare l'autoironia di chi vive la rete e critica ogni giorno i media tradizionali.
Molte sono state infatti le reazioni negative alla campagna di Estadão e forti sono le accuse nei confronti delle pubblicità, soprattutto in Brasile; nessuno ha risparmiato la propria opinione. Ma la polemica porta con sé link al sito del quotidiano e, quindi, ulteriori utenti; più che un'accusa, si tratta di strategia di marketing. Forse i visitatori potrebbero sfuggire nel lungo periodo, o forse potrebbero restare fedeli alla testata online, nonostante la contestata ironia.
NOTIZIE Venerdì 17 agosto 2007 - 15:30 (944 giorni fa)
Argomenti trattati: blogging, giornalismo
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